Contagi a Bagheria, 16 nuovi positivi di cui 7 ricoverati: la conferma del sindaco - DETTAGLI

Contagi a Bagheria, 16 nuovi positivi di cui 7 ricoverati: la conferma del sindaco – DETTAGLI

Contagi a Bagheria, 16 nuovi positivi di cui 7 ricoverati: la conferma del sindaco – DETTAGLI

BAGHERIA – Prosegue la crescita dei contagi in Sicilia dove, tra le più colpite, rientra certamente la provincia di Palermo. Ultimi aggiornamenti arrivano da Bagheria, dove sono stati riscontrati nuovi casi di contagio. A confermare la notizia è stato il sindaco Filippo Tripoli.


Quest’ultimo proprio oggi ha annunciato, tramite una diretta Facebook, la presenza di 16 cittadini risultati positivi al virus: “In questi giorni molti cittadini bagheresi hanno chiesto perché il sindaco non si fa sentire o fa una diretta. Ribadisco che io faccio le dirette esclusivamente quando abbiamo dati certi e ufficiali, che ci vengono comunicati dall’Asp in seguito a indagini epidemiologiche, dati valutati in sinergia con il Comune e le forze dell’ordine”.


Stando a quanto appreso dal primo cittadino, i 16 contagiati si dividono tra 7 ricoverati in ospedale e 9 asintomatici che si trovano in isolamento nelle proprie abitazioni, seguiti dall’Asp e dai medici di base.

In totale a Bagheria al momento si contano complessivamente 9 focolai, non collegati tra loro, di cui uno con maggiore incidenza di positivi.

Tripoli ha smentito voci non veritiere circa un fornaio con personale contagiato e successivamente ha confermato, peraltro, la positività di un dipendente del negozio “Acqua e Sapone”. A tal proposito è stato attivato il protocollo sanitario, l’attività è stata chiusa e riaperta con nuovo personale.

Passando alle raccomandazioni, il sindaco di Bagheria conclude: “Cerchiamo di andare avanti, non creiamo allarmismi, e non diffondiamo notizie false che possono danneggiare le attività commerciali, che già sono in sofferenza, non creiamo panico. Le notizie ve le fornirò io quando avrò i dati certi dell’Asp. Vi terrò aggiornati costantemente”.

Fonte foto: Facebook – Filippo Tripoli