Confiscati immobili e auto per oltre 600mila euro al pregiudicato Giuseppe Isaia: carriera trentennale costellata da furti, rapine ed estorsioni

Confiscati immobili e auto per oltre 600mila euro al pregiudicato Giuseppe Isaia: carriera trentennale costellata da furti, rapine ed estorsioni

PALERMO – La Polizia di Stato ha sottoposto a confisca un patrimonio del valore complessivo di circa 600mila euro nei confronti di Giuseppe Isaia, 56enne.


Il provvedimento ablatorio definitivo è stato emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Palermo, sulla base degli esiti delle indagini patrimoniali condotte dall’Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo.


L’odierna confisca, che costituisce il naturale epilogo del sequestro già eseguito nel 2018, su proposta del Questore di Palermo, riguarda nello specifico i seguenti beni: 3 immobili, tutti localizzati nella provincia di Palermo, tra Altavilla Milicia e Trabia, un’autovettura, nonché rapporti finanziari riconducibili all’uomo per un valore complessivo stimato, come detto, in oltre 600mila euro.


Giuseppe Isaia, pregiudicato palermitano con alle spalle una trentennale attività criminale caratterizzata, in particolare, da rapine, furti aggravati, estorsioni, associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di rapine ai danni di uffici postali, sia di Palermo sia del territorio di Agrigento, realizzate attraverso il modus operandi del buco alle pareti e gravato da diverse sentenze di condanna definitive per i numerosi gravi reati contro il patrimonio commessi.



Gli accertamenti patrimoniali effettuati dagli agenti dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo nei confronti del malvivente e del suo nucleo familiare hanno evidenziato l’assoluta incompatibilità tra le risorse reddituali lecite dichiarate, addirittura incapaci a garantire anche il solo sostentamento familiare, e il patrimonio acquisito nella sua disponibilità, oggi colpito dal provvedimento ablatorio in quanto, evidentemente, frutto dei proventi illeciti accumulati nel corso dell’annosa attività delittuosa nel corso degli anni.

Immagine di repertorio