Comportamenti razzisti nella partita Acireale-Licata, Codacons: "Bisogna assumere provvedimenti esemplari" - Newsicilia

Comportamenti razzisti nella partita Acireale-Licata, Codacons: “Bisogna assumere provvedimenti esemplari”

Comportamenti razzisti nella partita Acireale-Licata, Codacons: “Bisogna assumere provvedimenti esemplari”

 

ACIREALE – Il Codacons interviene sul caso dei comportamenti razzisti andati in scena domenica pomeriggio ad Acireale (Catania) nel corso del big match Acireale-Licata e chiede che episodi del genere vengano puniti severamente, stabilendo provvedimenti davvero esemplari per arrestare un fenomeno altrimenti incontenibile e diffusissimo.

Il calciatore dell’Acireale Calcio Ndiaye Mbaba – dopo essere stato ripetutamente aggredito verbalmente con epiteti razzisti – da un avversario (“Sporco negro di merda” la frase che viene udita da più parti), viene colpito con una gomitata in volto a palla lontana. Quando il suddetto giocatore si rivolge all’arbitro viene, tuttavia, redarguito. Di fronte allo spogliatoio Ndyaie perde la calma e viene espulso.



La terna arbitrale sembra incredibilmente non aver sentito nulla; ma alla richiesta di chiarimenti successivi al triplice fischio – riporta un comunicato dell’Acireale Calcio – il direttore di gara risponde ammettendone le colpe, giustificandosi con la mancata comunicazione tempestiva dell’assistente. Di fronte a questa ammissione di colpa, tuttavia, sopraggiunge anche la beffa per Ndiaye Mbaba, che rimedia pure sei giornate di squalifica dal giudice sportivo.

Quanto andato in scena domenica pomeriggio è infatti davvero inaccettabile: nonostante insulti razzisti ed una gomitata in volto nello stadio acese nessun provvedimento da parte della terna arbitrale. E dire che gli strumenti a disposizione ci sarebbero; eppure, per qualche ragione incomprensibile, questi episodi continuano a verificarsi all’insegna di una generale impunità.


“Affinché simili episodi non si ripetano più è necessario farla finita con il finto pugno duro messo in mostra negli ultimi anni e assumere provvedimenti davvero esemplari contro il razzismo, altrimenti le autorità sportive si rendono complici “, dichiara l’Avvocato Carmelo Sardella, Dirigente Codacons Sicilia.

Fonte immagine NewNotizie.it