Colpo al clan Morabito: la Dia sequestra beni ad affiliato della famiglia Santapaola-Ercolano

Colpo al clan Morabito: la Dia sequestra beni ad affiliato della famiglia Santapaola-Ercolano

CATANIA – Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, è in corso da parte di personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dottor Renato Panvino, l’esecuzione di tre decreti di sequestro, emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, riguardanti beni mobili, immobili e aziende, a vario titolo, riconducibili ai fratelli Morabito, Angelo, Antonino e Rocco, pluripregiudicati.

Già nel 2015 la D.I.A. di Catania aveva sequestrato il patrimonio di Roberto Morabito, altro fratello, già condannato in via definitiva per tentato omicidio e per una serie di rapine commesse tra Catania ed alcune città della Toscana, nonché per estorsione, usura e installazione di apparecchiature atte ad intercettare ed impedire conversazioni telegrafiche e telefoniche. Lo stesso, sorvegliato speciale di P.S., e contiguo al pericoloso clan mafioso “Santapaola”, in particolare al gruppo di Picanello, ha successivamente subito la confisca definitiva del patrimonio nel 2016.



I fratelli Morabito annoverano, a vario titolo, numerose condanne in primo e secondo grado per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, violazioni alla normativa in materia di armi, rapine e ricettazione, e in passato erano stati già destinatari di Misure di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S.

I predetti appartengono all’omonimo gruppo criminale – articolazione della famiglia di cosa nostra catanese “Santapaola-Ercolano” – attivo nel quartiere Picanello del capoluogo etneo e sono conosciuti come i “Signori” della droga.

Sulla base delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Cristaudo, cognato di Angelo Morabito (avendo quest’ultimo sposato la sorella, Maria Rita), che ha indicato la riconducibilità agli stessi di beni immobili e imprese, sono stati avviati approfonditi accertamenti reddituali e patrimoniali nei confronti dei soggetti facenti parte del nucleo della famiglia “Morabito”.

Il valore dei beni sequestrati ai fratelli Morabito è stato complessivamente stimato in 5milioni di euro. Nel dettaglio tutti i beni confiscati.

Molto soddisfatto della Dia, Renato Panvino: “Le imprese sane esistono. I sequestri dimostrano come lo Stato cerchi di liberare il mercato da chi macchia le attività di impresa”.

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