Collegamento aeroporti Catania-Comiso: Sais preferita ad Ast, privato contro pubblico. "Amaro in bocca" - Newsicilia

Collegamento aeroporti Catania-Comiso: Sais preferita ad Ast, privato contro pubblico. “Amaro in bocca”

Collegamento aeroporti Catania-Comiso: Sais preferita ad Ast, privato contro pubblico. “Amaro in bocca”

CATANIA – Il sindacato Fast Confsal Sicilia segnala un’importante incongruenza in merito al collegamento degli autobus tra gli aeroporti di Catania e Comiso in virtù di una collaborazione fra Sac e Ast, partecipata per intero della Regione Siciliana.

Come dichiarato dagli esponenti della sigla sindacale, infatti, dopo l’avvio del servizio da parte della partecipata, l’assessorato regionale ai trasporti ha deciso di far proseguire la percorrenza della tratta al vettore privato autolinee “Giamporcaro – gruppo Sais“, anziché all’Ast, penalizzando così l’azienda.



Sono presidente di una società che è di proprietà della Regione, ubbidisco a ciò che ci viene detto ma c’è un po’ di amaro in bocca“, dichiara a NewSicilia il presidente di Ast, Gaetano Tafuri.

Avevamo iniziato un bel servizio in fretta e furia destinando mezzi e personale. Tra sabato e domenica avevamo organizzato tutto in estrema emergenza, tra l’altro fatto con il plauso di tutti e poi è stato deciso diversamente“.


La decisione da parte dell’assessorato regionale ai trasporti è arrivata mercoledì mattina, poche ore dopo la riorganizzazione straordinaria compiuta da Ast. “Siamo stati contattati nella tarda mattinata di sabato – racconta il presidente – per predisporre questo complicatissimo servizio, abbiamo rimesso in piedi l’organizzazione tra Palermo e Catania, abbiamo mobilitato le sedi di Siracusa e Modica per mettere in piedi il parco auto, i dipendenti, fare i turni. Mercoledì però ci è stato detto diversamente“.

Eravamo abbastanza orgogliosi, tutto lavoro svolto in giornate complicate. Lunedì il primo turno è alle cinque, quindi potete comprendere bene il personale che è andato al capolinea alle quattro e mezza del mattino. Era stata una bella scommessa sulla quale avevamo voluto puntare, rimane l’orgoglio di aver fatto un servizio straordinario, per il resto ubbidisco” conclude Tafuri.

Immagine di repertorio