Cmc ammessa al concordato preventivo di continuità, Potenza: "Il personale dei cantieri della metro è rientrato" - Newsicilia

Cmc ammessa al concordato preventivo di continuità, Potenza: “Il personale dei cantieri della metro è rientrato”

Cmc ammessa al concordato preventivo di continuità, Potenza: “Il personale dei cantieri della metro è rientrato”

CATANIA – Arrivano buone notizie per i lavoratori della Cmc di Ravenna, la ditta che nella nostra isola gestisce i cantieri per le tratte della metropolitana di Catania Nesima-Monte Po’ e Stesicoro-Palestro, e per le Strade Statali 640 Caltanissetta-Agrigento e 121 Palermo-Agrigento.

La società, che nei mesi scorsi ha avuto non poche difficoltà, è stata infatti ammessa al concordato preventivo di continuità aziendale diretta, con i pagamenti integrali delle spese in prededuzione e dei creditori muniti di privilegio speciale e generale. L’ammissione è avvenuta lo scorso 12 giugno e adesso, con un preciso ordine di priorità, l’azienda dovrà pagare i debiti ad altre aziende, ai dipendenti e ai fornitori. In seguito dovrà avvenire l’approvazione del piano concordatario, ma dopo che i dipendenti avranno aderito.



La conferma arriva dal segretario generale Feneal Uil Catania, Nino Potenza, che spiega proprio come la priorità ci sia per i debiti in prededuzione e come per gli altri, come i subappaltatori, si dovrà trovare un’intesa sui crediti che essi vantano. Intanto i cantieri della metro a Catania sono ripartiti.

“L’ammissione al concordato preventivo di continuità aziendale – afferma Potenza –, arrivata lo scorso 12 giugno, si aspettava da tempo. Per prima cosa la società dovrà corrispondere i debiti in prededuzione ad aziende, lavoratori, fornitori dal 5 dicembre 2018 e poi ci dovrà essere l’approvazione del piano concordatario. Questo avverrà dopo che l’azienda avrà superato il 50% più un’adesione al piano di rientro con i vari creditori, che dovranno firmare gli accordi. I lavoratori dovranno firmare l’adesione al piano concordatario e gli sarà corrisposto il 100%, mentre con i subappaltatori e i fornitori in opera si dovrà trovare un accordo sui debiti che hanno nei loro confronti, con il 50 o il 60%. Devono superare il 50% delle adesioni da parte dei creditori in modo che il Tribunale di Ravenna entro un anno dalla data di ammissione possa omologare il piano concordatario. Entro un anno da quando ciò avverrà dovranno pagare i creditori privilegiati, per le somme congelate da dicembre dello scorso anno. L’azienda cercherà comunque entro quest’anno di chiudere l’accordo con tutti i creditori, in modo da far partire il piano di risanamento con il pagamento dei fornitori che hanno aderito al concordato. I cantieri della metro a Catania sono ripartiti, sia per completare la Nesima-Monte Po’, che per lo scavo della Tbm per la Stesicoro-Palestro, a regime con tre turni. Inoltre, sono stati già fatti gli accordi con i subappaltatori per il completamento delle opere civili. Il personale è rientrato, anche quello che era in cassa integrazione ordinaria per la Nesima-Monte Po’, e si stanno definendo alcuni dettagli e partiranno anche i subappaltatori per il completamento delle opere civili”.


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