Centro accoglienza immigrati a Vizzini, Ugl contro il Governo: “Si chieda aiuto agli Stati Membri dell’Ue”

Centro accoglienza immigrati a Vizzini, Ugl contro il Governo: “Si chieda aiuto agli Stati Membri dell’Ue”

VIZZINI – Sulla realizzazione della tendopoli per migranti a Vizzini interviene anche la Ugl con il segretario territoriale di Catania Giovanni Musumeci.


Quanto sta avvenendo nei pressi dell’ex base dell’Aeronautica, in un’area che è patrimonio Unesco, ci fa comprendere come il ruolo dello Stato sul tema dell’immigrazione somigli molto a quello di un gambero. Un passo avanti e due indietro, senza mai giungere ad una reale soluzione della questione. A pagare per diversi aspetti, però, sono sempre i territori e soprattutto i lavoratori. Sono ancora recenti infatti le lacrime delle numerose maestranze e degli imprenditori, prima sedotti dal sistema Cara e poi subito dopo poco tempo sacrificati sull’altare della chiusura a tutti i costi”.


Non vorremmo, quindi, che questa nuova iniziativa calata dall’alto sia una riedizione in brutta copia, ancor più precaria, della storia già tristemente vissuta. Con relative gravi problematiche per la sicurezza degli abitanti del comprensorio ed il relativo danno di immagine che si continuerà a subire anche in questi luoghi, dove si registrano molti investimenti nel settore del turismo, già messi a dura prova dalla crisi sanitaria in atto. Proprio l’emergenza sanitaria è quella che preoccupa di più, considerato che principalmente tra i migranti oggi vi è il numero più alto di contagi“.



Abbiamo infine paura che quest’operazione possa essere tutt’altro che temporanea, così come lo è stato lo stesso Cara poco distante fino alla sua dismissione. Facciamo quindi appello al Governo, alla Regione Siciliana, ai parlamentari ed a tutte le forze imprenditoriali ed alle parti sociali, perché nella difesa del territorio si possa invocare un aiuto concreto e non a parole da parte degli Stati membri dell’Unione Europea, se ancora oggi di Ue si può parlare sui temi emergenziali e non solo sugli ipotetici aiuti economici e finanziari”.

Immagine di repertorio