Catania, zio e nipote “professionisti” di furti. Rubano borsello e tentano di investire poliziotto: arrestati

Catania, zio e nipote “professionisti” di furti. Rubano borsello e tentano di investire poliziotto: arrestati

CATANIA – La Polizia di Stato ha arrestato i pregiudicati catanesi Sebastiano Rosario Aloisio (42 anni) e Matteo Paratore (25 anni) per rapina impropria.



(Da sinistra a destra: Matteo Paratore e Sebastiano Rosario Aloisio)



Formula vincente e di fondamentale importanza risulta essere, ancora una volta, la presenza sul territorio delle pattuglie sia su veicoli con colori d’istituto sia con veicoli civetta. Quest’ultimi consentono di sorprendere diversi malfattori in flagranza di diversi reati e arrestarli.

Nel pomeriggio del 15 luglio i Falchi della Squadra Mobile, impegnati nella quotidiana attività di contrasto ai reati predatori, hanno arrestato due specialisti di furti e scippi su auto in movimento. I due uomini, zio e nipote, sono stati sorpresi in flagranza mentre stavano rubando, approfittando del fatto che il conducente di un’auto stava buttando in un cestino un sacchetto di spazzatura, un borsello contenente contanti e documenti, che era stato momentaneamente poggiato all’interno del mezzo.


Gli operatori della Squadra Mobile hanno deciso di intervenire per bloccare i malviventi, ma questi ultimi nel tentativo disperato di guadagnarsi l’impunità, hanno accelerato repentinamente, provando a investire uno dei poliziotti presenti, che è riuscito fortunatamente a evitare l’impatto. È iniziato, quindi, un inseguimento culminato nel quartiere Cibali grazie all’intervento di altre pattuglie dei Falchi.

È stata, dunque, recuperata la refurtiva successivamente restituita all’avente diritto in sede di formalizzazione della denuncia.

Indagini sono in corso su numerosi altri episodi del tutto similari, anche in ragione del fatto che gli arrestati sono considerati dei veri e propri “professionisti” di questo tipo di crimini. I due malviventi sono stati quindi posti agli arresti domiciliari in attesa di determinazioni dell’autorità giudiziaria.