Catania, tre arresti delle Volanti: in manette Luigi Bongiorno, Leonardo Castelli e Sebastiano Platania - Newsicilia

Catania, tre arresti delle Volanti: in manette Luigi Bongiorno, Leonardo Castelli e Sebastiano Platania

Catania, tre arresti delle Volanti: in manette Luigi Bongiorno, Leonardo Castelli e Sebastiano Platania

CATANIA – La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato catanese Luigi Bongiorno, 36 anni, per furto aggravato ed evasione dagli arresti domiciliari.

Ieri, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Sezione Volanti, durante il normale servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, transitando lungo via Botte dell’Acqua vicino l’ospedale Vittorio Emanuele, ha notato un giovane alla guida di uno scooter Honda SH, sospinto da un ragazzo alla guida di un altro motociclo.



Gli operatori, dunque, hanno intimato l’Alt ai due giovani che, per tutta risposta, sono fuggiti; il conducente ha abbandonato lo scooter e ha tentato, appiedato, di far perdere le sue tracce, ma è stato prontamente inseguito e bloccato dai poliziotti; l’altro ragazzo, al contrario, è riuscito a dileguarsi nella strade limitrofe.

Da successivi accertamenti si è appurato che il Bongiorno era in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, e che il motociclo, che aveva il bloccasterzo rotto, era stato asportato poco prima.


Pertanto, l’arrestato su disposizione del pubblico ministero di turno è stato rinchiuso nel carcere Piazza Lanza di Catania in attesa della celebrazione del giudizio di convalida.

In manette anche il catanese Leonardo Castelli, 21 anni, arrestato dalla Polizia di Stato per rapina impropria.

Ieri mattina, alle ore 5,30, è stato segnalata su linea 112 (NUE) una rapina in atto in via Di Prima nel quartiere San Berillo Vecchio.

I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, hanno notato la persona offesa che, dopo aver subìto il furto del proprio telefono cellulare, tentava di fermare il malfattore al fine di riappropriarsene. Quest’ultimo, tuttavia, è riuscito a divincolarsi dalla presa ed è fuggito appiedato nelle strade limitrofe. Gli operatori, dunque, si sono posti all’inseguimento del malfattore che, dopo alcune centinaia di metri, è stato raggiunto e bloccato.

Il predetto, generalizzato per Leonardo Castelli, da accertamenti operati sulla banca dati in dotazione alle forze di polizia è risultato essere in atto sottoposto alle misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Pertanto, è stato arrestato per il reato di rapina impropria e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, rimesso in libertà in attesa della celebrazione del giudizio di convalida.

Infine, sempre la Polizia di Stato ha arrestato il pluripregiudicato catanese Sebastiano Platania, 35 anni, per furto aggravato, nonché denunciato in stato di libertà per porto di oggetti atti ad offendere e nel contempo è stata data attuazione ad un pendente ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare della durata di 23 mesi.

Lo scorso sabato, personale delle Volanti, hanno ricevuto una segnalazione di furto consumato di alcuni bagagli asportati dall’auto di due turisti tedeschi parcheggiata nei pressi dell’Oasi del Simeto. Grazie alla minuziosa descrizione del malfattore fornita dalle vittime, poco dopo i poliziotti hanno intercettato un veicolo con a bordo un individuo con caratteristiche somatiche compatibili con quelle poco prima comunicate.

Il predetto, pertanto, è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale e del veicolo, a seguito della quale si è rinvenuto parte della refurtiva poco prima asportata nonché un coltello con una lama di 12 centimetri.

Pertanto, il malvivente, generalizzato per il predetto Platania, è stato arrestato per il reato di furto aggravato e denunciato per il reato di porto abusivo di strumenti atti ad offendere, mentre la refurtiva rinvenuta è stata restituita ai legittimi proprietari. Successivamente, si è accertato che in capo allo stesso pendeva, altresì, un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva della durata di 23 mesi, ragion per cui il predetto è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.

Immagine di repertorio

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