Catania, spostamento carreggiata bus veloce in viale Vittorio Veneto e opere affini: svolta per la mobilità?

Catania, spostamento carreggiata bus veloce in viale Vittorio Veneto e opere affini: svolta per la mobilità?

CATANIA – È ancora sotto i riflettori a Catania il viale Vittorio Veneto, importante arteria cittadina nella quale a cominciare dalla fine di luglio sono stati montati i cordoli in mezzo alla carreggiata per il passaggio degli autobus veloci.

La decisione ha mandato su tutte le furie i commercianti della zona, che a lavori appena iniziati hanno fatto sentire la loro voce. A essi si sono aggiunti in seguito il Comitato Cittadino Vulcania, il Comitato Romolo Murri e l’Unimpresa-Assosercenti. Questo malcontento è chiaramente riferito ai problemi relativi al traffico in zona, all’assenza di parcheggi e all’inquinamento dell’aria.



Alcune recenti disposizioni dell’amministrazione comunale hanno dato il via libera alla futura realizzazione di un parcheggio nell’area attualmente incolta tra viale Lorenzo Bernini e largo Bordighera, alla sistemazione delle sincronizzazioni semaforiche negli incroci del viale Vittorio Veneto con via Gabriele D’Annunzio e corso Italia, e allo spostamento della corsia riservata agli autobus sul lato est dell’arteria, con un solo cordolo. Quest’ultima decisione ha visto però i mugugni dell’Assoesercenti, che l’ha giudicata lesiva.

Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo in zona. Le foto e il video mostrano i lavori di smontaggio dei cordoli dal lato ovest in fase e la loro rimozione adesso è praticamente terminata nel tronco a nord di via Gabriele D’Annunzio. Nel tratto tra quest’ultima e corso Italia è stato messo da diversi giorni anche il senso vietato sulla carreggiata che sarà riservata al mezzo pubblico.


In seguito abbiamo ascoltato i pareri di residenti ed esercenti e abbiamo notato come i primi abbiano accolto bene questo “cambiamento di programma”. Sono favorevoli anche i commercianti del lato ovest, mentre permane invece qualche mugugno tra quelli del lato est.

Il segretario provinciale della Cifa (Confederazione Italiana Federazioni Autonome) di Catania, Gaetano Benincasa, che ha seguito in ogni passo la vicenda, sottolinea come il dialogo con l’amministrazione comunale non sia affatto mancato e certamente non mancherà e come per gli esercenti non ci sia stata informazione per quanto riguardava l’inizio dei lavori. L’apertura in zona di questo mezzo di trasporto veloce, già presente in altre parti della città, ha come finalità un maggiore utilizzo del mezzo pubblico e la creazione di nuovi parcheggi renderà meno polemico lo scenario quando inizierà la scuola.

“Abbiamo avviato una forma di confronto costruttivo – spiega Benincasa – con l’amministrazione comunale, ponendo eventuali correttivi, come la sosta breve, per cercare di scoraggiare i clienti a parcheggiare davanti agli esercizi commerciali. Tutto questo al fine di dare un interscambio tra chi voleva andare al bar e chi in farmacia. Dalla riunione che abbiamo fatto ad agosto con l’amministrazione alcune di queste proposte sono state prese in considerazione e stavano per essere messe in atto. Siamo un’organizzazione di categoria, ma ci interessa risolvere i problemi. Riteniamo il bus veloce un progetto innovativo che possa cambiare il volto di Catania e accogliamo favorevolmente la disposizione di venerdì. Difendiamo i commercianti, non maltrattiamo i residenti e, se veniamo ascoltati dall’amministrazione, ci sediamo al tavolo e parliamo. I commercianti non hanno apprezzato il fatto di aver trovato improvvisamente una mattina gli operai che montavano i cordoli e, se ci fosse stato un preavviso con appositi cartelli, avremmo trovato una soluzione condivisa. Il concetto di trasporto rapido incentiva a lasciare il mezzo privato a casa, grazie alla presenza della corsia protetta e quindi alla mancanza di ritardo. I 200 posti auto previsti sopra il largo Bordighera, anche in vista dell’inizio della scuola, secondo me ridimensioneranno i problemi”. 

Gli fa eco il presidente della Terza Municipalità Borgo Sanzio, Paolo Ferrara, che afferma: “Un Brt in viale Vittorio Veneto è una cosa positiva e lo spostamento del cordolo a destra risolve anche le problematiche veicolari. Adesso devono essere effettuati gli opportuni accorgimenti per soddisfare le esigenze dei commercianti, dei residenti e della mobilità, che non può prescindere da questa forma di trasporto. Sono sicuro che una soluzione si troverà”.