Catania, si “infiltra” nel mercatino per vendere la sua merce: denunciato abusivo, prodotti sequestrati

Catania, si “infiltra” nel mercatino per vendere la sua merce: denunciato abusivo, prodotti sequestrati

CATANIA – Intenso fine settimana per l’attività di contrasto alla illegalità diffusa del reparto annona e sicurezza urbana della polizia locale, diretto dal commissario Francesco Caccamo, in esecuzione delle direttive dell’assessore alla polizia municipale Alessandro Porto, e il coordinamento del comandante del Corpo, Stefano Sorbino.

Questa mattina, un servizio congiunto due pattuglie annonarie tra l’ Asp veterinaria e il Comune, ha effettuato nuovi controlli nei mercatini per il commercio di prodotti alimentari di origine animale, che possono essere venduti solo nel rispetto delle normative vigenti in materia di conservazione, provenienza e genuinità dei prodotti.



A un venditore abusivo, che si era illegittimamente infiltrato nel mercatino a chilometro zero dei produttori in piazza Aldo Moro, sono stati sequestrati 80 chili di formaggi, provole, ricotta, uova e contestati diversi verbali amministrativi con relativo sequestro e distruzione della merce.

Interventi congiunti, Comune e Asp, di sicurezza alimentare a tutela del consumo dei cittadini, continueranno nei prossimi giorni anche in altri mercati cittadini. Sempre grazie ai controlli della polizia municipale nel centro storico sono stati verbalizzati otto posteggiatori abusivi, mentre sei contravvenzioni sono state elevate ad altrettanti titolari di attività commerciali per occupazione abusiva di di suolo pubblico con tavoli e sedie.


Tre pattuglie annonarie e un furgone sono intervenute, inoltre, sempre nel fine settimana in piazza Carlo Alberto, tra via Cosentino e via Luigi Rizzo, dove abusivi avevano riposto la propria merce non alimentare sulla sede stradale, impedendo il transito ai pedoni: merce e supporti di vendita sono stati sequestrati e irrogato il relativo verbale.

Altra pattuglia annonaria, infine, ha sequestrato 250 chili di limoni ad altro venditore abusivo che si dava alla fuga tra la folla e gli agrumi dati in beneficenza.