Catania, rocambolesco inseguimento tra le vie della città: in manette tre giovanissimi

Catania, rocambolesco inseguimento tra le vie della città: in manette tre giovanissimi

CATANIA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato i censurati catanesi Francesco Guttà di 19 anni e Giuseppe Di Stefano di 18 anni, unitamente ad un giovane diciottenne incensurato, ritenuti responsabili di resistenza a pubblico ufficiale, tentato furto e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.



Da sinistra a destra: Francesco Guttà e Giuseppe Di Stefano 


Al 112 NUE, intorno alla mezzanotte, era giunta una segnalazione circa la presenza di alcuni giovani che, in via Conte di Torino, stavano armeggiando su uno scooter parcheggiato.


I militari, immediatamente accorsi, hanno effettivamente trovato tre ragazzi che, intenti a tagliare con delle cesoie la catena di sicurezza di un motociclo, alla loro vista hanno tentato di darsi alla fuga.



Il trio dei fuggiaschi è stato inseguito a piedi dai carabinieri fino in Piazza Ottorino Respighi dove i tre, sfruttando la loro Seat Ibiza parcheggiata, si sono allontanati a tutta velocità. L’immediata diramazione della targa a tutte le altre pattuglie impegnate nel controllo del territorio, ha consentito di intercettare l’autovettura più volte in via Verdi, in Piazza Carlo Alberto e addirittura, nel tentativo di sfuggire alla cattura, in contromano nella via Filocomo.

I tre giovani, compreso di non aver più scampo, hanno abbandonato l’auto in via Carmelo Abate ma, mentre Guttà è stato immediatamente bloccato dai militari, Di Stefano si è fermato solo dopo essere caduto nel tentativo fuggire sul tetto di un’abitazione in disuso procurandosi un trauma alla spalla dx giudicato guaribile in 30 giorni dal Pronto Soccorso dell’ospedale Garibaldi. Il terzo fuggiasco si è invece spontaneamente consegnato ai militari.

I tre arrestati quindi, espletate le formalità di rito, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.