Catania, Potetti (Fiom-CGIL): “Renzi non riforma, taglia”

Catania, Potetti (Fiom-CGIL): “Renzi non riforma, taglia”

CATANIA – “Per il Governo Renzi la modifica all’articolo 18 è diventato fondamentale per risollevare le sorti del Paese. A noi sembra francamente una presa in giro. Questo è quanto di più vecchio abbiamo già visto e cioè che ci si accanisce sempre su lavoratori e pensionati”. Cosi il leader della Fiom Cgil Fabrizio Potetti oggi alla nuova iniziativa della Camera del Lavoro in vista della manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma.

Davanti ai cancelli del colosso della microelettronica St contro la riforma del lavoro e per ribadire che “le aziende non muoiono d’articolo 18”, stamattina i sindacati della Flai, Filctem e Fiom hanno incontrato i lavoratori di tutti i settori produttivi del territorio etneo.

Dagli operai della Cooperativa Cesame, ai ricercatori della Myrmex. Dai lavoratori della St a quelli della Pfizer. E ancora, quelli della Micron e i lavoratori della LA.RA Srl azienda di servizi industriali confiscata alla mafia. Tutti insieme con bandiere e striscioni per lo sviluppo e la tutela del lavoro.

corteo

Un’iniziativa, quella di oggi, che si è svolta in un luogo simbolo della crisi a Catania: la zona industriale. Tante, tantissime le aziende che qui hanno già chiuso i battenti. E quelle che sopravvivono senza aiuto da parte dello Stato.

“Noi siamo anche il Paese che ha distrutto l’Olivetti che era il fiore all’occhiello dell’informatica in Italiaha detto il segretario nazionale Fiom Cgil PotettiSul fronte delle politiche industriali il Governo ha fatto davvero poco e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Le aziende stanno chiudendo. Si investe poco e quelle poche risorse che ci sono vengono date senza nessun discrime sulla qualità. Non si può finanziare tutto, specie quando mancano le coperture economiche: bisogna scegliere dei settore con i quali si può giocare una sfida competitiva”.

Negativo il giudizio espresso dal segretario Fiom Cgil Potetti riguardo la riforma del lavoro.“Quando il Governo dice che sta facendo una riforma del lavoro però toglie la cassa integrazione e riduce le tutele dei dipendenti,  non sta riformando, sta tagliando”.

fiom

All’iniziativa della Cgil anche Giovanni, uno dei 69 ricercatori della Myrmex in cassa integrazione a zero ore dal mese di febbraio.

“La modifica dell’articolo 18 –dice –  è un altro duro colpo alle spalle dei lavoratori. Così non si aiuta il lavoro a crescere. Si rischia di tornare ad essere schiavi di questo Governo. E poi tantissimi i soldi che il paese sta sborsando con l’operazione Mare Nostrum. A noi lavoratori chi ci pensa. Chi pensa al futuro dei nostri figli.  Io non ci sto per questo sabato sarò presente alla manifestazione dei sindacati”.

Presenti anche gli operai della Coop Cesame. Gli ex dipendenti della storica fabbrica nel 2010 hanno deciso di salvare l’ azienda costituendosi in cooperativa.

Abbiamo investito il nostro tfr e ammortizzatori  – ci dicono – per far vedere nascere questo progetto”.

Adesso i lavoratori aspettano gli ultimi passaggi burocratici per ripartire.

“Il 4 novembre –ha detto Vito D’Antoni, Cda Coop Cesame–  saremo a Palermo per firmare l’accordo di programma. Una fase che darà il via in modo concreto all’iniziativa imprenditoriale”.

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