Catania, lavoratori del Consorzio di bonifica minacciano il suicidio

Catania, lavoratori del Consorzio di bonifica minacciano il suicidio

CATANIA – Circa una decina di lavoratori del consorzio di bonifica di via Centuripe sono da stamattina sul tetto dell’edificio e minacciano il suicidio.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno installato i teloni gonfiabili, la polizia e i vigili urbani che hanno chiuso la strada.

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In particolare sono gli operai stagionali a protestare per la mancanza di lavoro e già nei giorni scorsi alcuni dipendenti hanno dato vita a uno sciopero bianco che ha messo in seria difficoltà il comparto agricolo per la mancanza d’acqua.

“Hanno ritenuto lasciarci a casa – affermano i lavoratori “cinquantisti” – mentre fanno lavorare in straordinario a quelli che rimangono e chiamano operai esterni che non sono esperti. Così non si riesce a dare un servizio all’agricoltura. Noi non possiamo continuare con 51 giorni di lavoro abbiamo chiesto alla politica con un ordine del giorno, firmato da 5 deputati, per farci lavorare ad anno solare in attesa di una riforma consortile”.

Ecco il testo dell’ordine del giorno – presentato dall’onorevole Barbagallo e firmato da altri 4 deputati regionali – all’Ars in merito alla situazione dei dipendenti stagionali.

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 Interviene anche il deputato del Pd Luca Sammartino: “La situazione al Consorzio di Bonifica 9 di Catania è ormai insostenibile: questa mattina alcuni lavoratori sono saliti sul tetto della sede per protesta, il loro grido d’allarme deve essere ascoltato”.

“Bisogna convocare immediatamente un tavolo di confronto – aggiunge il deputato – alla presenza dei sindacati, dei vertici della struttura e del commissario per i Consorzi della Sicilia orientale: da un lato ci sono lavoratori esasperati, dall’altro imprenditori che pagano il canone per un servizio che non ricevono, e tutto riporta alla gestione dei vertici del Consorzio. Una situazione che rischia di diventare ingestibile, con conseguenze pesantissime sul territorio”.

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