Catania, la rinascita del car sharing etneo dopo l’addio di Enjoy. Bellavia (Amt): “Nuova flotta pronta entro due mesi”

Catania, la rinascita del car sharing etneo dopo l’addio di Enjoy. Bellavia (Amt): “Nuova flotta pronta entro due mesi”

CATANIA – Il recente addio del servizio Enjoy a Catania datato 20 maggio scorso ha lasciato un grande vuoto nel panorama della mobilità etnea.

Le caratteristiche 500 rosse che per tre anni avevano percorso le strade della città dell’elefante erano state costrette a salutare il nostro territorio a causa dei risultati ben inferiori alle aspettative e, in particolare, per i numerosi atti vandalici compiuti ai danni dei mezzi.



Il saluto alla città di Catania e ai fruitori della prestazione era stato dato ufficialmente dalla società attraverso una mail di congedo nella quale si ringraziavano Comune e clienti per l’ospitalità ricevuta durante il periodo di permanenza.

Ad addolcire la pillola era stato, comunque, l’annuncio di un accordo raggiunto in primavera tra le due maggiori aziende di trasporto pubblico siciliane, la palermitana Amat e la catanese Amt. Una stipula concordata sulla base dell’istituzione di un servizio di car sharing sostitutivo denominato “Io Guido, già attivo da tempo nell’area occidentale dell’isola dove è stato recentemente aggiornato con il debutto del nuovo marchio commerciale AmiGo.


Abbiamo già fatto la convenzione – spiega a NewSicilia il presidente di Amt, Giacomo Bellaviae adesso ordineremo i mezzi. Purtroppo, quando si opera come pubblica amministrazione i tempi sono sempre lunghi perché ci sono molte procedure da fare. Però confidiamo che da qua a un paio di mesi si possa fare“.

Comunque, si sta procedendo. L’accordo è già stato chiuso“. Attualmente, sottolinea Bellavia, “c’è solo il problema di approvvigionare mezzi in leasing, dobbiamo valutare i costi, fare le carte e provvedere a una serie di procedure particolari. Confermo che stiamo proseguendo“.

Già definito il numero delle vetture che comporrà la nascente flotta: “Al momento partiremo con 50 mezzi, poi vedremo in futuro. Cinquanta mezzi è un numero minimo sufficiente che abbiamo ritenuto per una città come Catania. Ove poi dovesse esserci una richiesta maggiore possiamo sempre aumentare“, conclude il presidente Bellavia.

Immagine di repertorio