A Catania la fiaccolata unisce avvocatura e magistratura

A Catania la fiaccolata unisce avvocatura e magistratura

CATANIA – Ieri sera è stata organizzata una suggestiva e commuovente fiaccolata, organizzata dall’Associazione Nazionale Magistrati, sezione di Catania, e dal Consiglio etneo dell’Ordine degli Avvocati, per commemorare le vittime uccise giovedì al tribunale di Milano e sensibilizzare l’opinione pubblica sul servizio della giustizia.

Avvocatura e magistratura unite, dunque, in prima linea a tutela della democrazia.

Vi riportiamo le riflessioni video del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Maurizio Magnano di San Lio.

E adesso un’intervista al presidente dell’ANM sezione di Catania, Daniela Monaco Crea.

– Qual’è la riflessione all’indomani della tragedia milanese?

“La magistratura e l’avvocatura di Catania esigono che siano assicurati livelli di sicurezza elevati all’importanza sociale della giurisdizione che viene esercitata nei suoi uffici”.

– L’esercizio della giurisdizione amministrata nel nome del popolo italiano, è stata colpita direttamente al cuore per mano di chi non si è ritenuto adeguatamente tutelato, facendosi giustizia da solo. Cosa occorre perché ciò non accada più?

“Abbiamo il dovere di pretendere noi il rispetto pubblico della giurisdizione, di respingere ogni vigliacco tentativo di strumentalizzazione, di esigere la cessazione di ogni forma di delegittimazione”.

– Insomma occorre recuperare fiducia nella giustizia e considerazione sociale…

“Si, l’affievolimento del rispetto sociale è dipeso sia dai nostri comportamenti sia da quel discredito progressivamente accresciutosi negli ultimi 20 anni, che con fermezza il presidente Mattarella, nel corso della seduta straordinaria del CSM del 9 aprile scorso, ha affermato che debba essere respinto e che costituisce una concausa, da sola non certamente sufficiente, dei tragici eventi milanesi”.

Avv. Elena Cassella – delegata alla stampa del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

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