Catania e quei spazzini di un tempo scomparsi. Quartieri nel degrado – FOTO

Catania e quei spazzini di un tempo scomparsi. Quartieri nel degrado – FOTO

CATANIA – Tante, troppe, le segnalazioni che il Comitato Cittadino Vulcania continua a ricevere riguardo le condizioni in cui versa il quartiere Borgo-Sanzio e non solo.

Degrado e incuria sono le parole chiavi per descrivere lo scenario che i quartieri dell’hinterland catanese vivono, “vittime” non soltanto dell’emergenza rifiuti, ma di molto altro. Stiamo parlando di strade, aiuole, piazze, marciapiedi, spartitraffico in completo abbandono.




Il decoro urbano sembra essere stato abbandonato e da tempo anche tutto il tessuto cittadino. “Di operatori addetti allo spazzamento se ne vedono davvero pochi in giro. Ci vorrebbe un lanternino per cercarne almeno uno con ramazza in mano intento a pulire strade e marciapiedi”, spiegano dal Comitato Cittadino Vulcania.

Insomma il degrado regna sovrano non solo nelle strade del quartiere Borgo-Sanzio ma in particolare nei quartieri delle periferie. La città è sporca. Il sudiciume delle strade è sotto gli occhi di tutti. Non si può nascondere. Il Comitato “sollecita l’Amministrazione comunale ad intervenire e a programmare interventi per situazioni che nel frattempo sono diventate urgenti nelle principali Vie Milano, Vittorio Veneto, Raffaello Sanzio, Marco Polo, Vincenzo Giuffrida, Corso delle Province, Napoli, Genova ed altre zone del quartiere. Ci meritiamo tutto questo?”.

Nell’attesa, lo stesso Comitato, ha lanciato una campagna contro il degrado presente in tutti i sei quartieri della città. “I cittadini sono costretti a fare tutti i giorni i conti con buche stradali, marciapiedi rotti, cassonetti della spazzatura stracolmi, rifiuti, sporcizia, automobili parcheggiate in modo selvaggio, aiuole e parchi abbandonati a se stessi. Problemi che si aggravano durante il periodo estivo a causa dei servizi ridotti resi alla cittadinanza. Spesso i residenti vorrebbero denunciare lo stato di incuria di strade e quartieri ma non sanno a chi rivolgersi. Il Comitato invita i cittadini a segnalare e denunciare le situazioni di degrado, di pericolo, di inciviltà o di incuria inviando una mail a [email protected] Le segnalazioni (corredate da foto) si trasformeranno in denunce da parte del Comitato alle autorità competenti, affinché le criticità indicate siano risolte dai soggetti competenti”.

E ancora: “Le strade sono sporche all’inverosimile, soprattutto imperano numerosi i depliants di pubblicità dei supermercati che il vento, per la sovrapposizione nei contenitori, fa cadere nelle strade, sporcizia che si stratifica da mesi. Ci stiamo abituando lentamente al decadimento! Al decadimento anche del rispetto a cui avremmo diritto, al decadimento dell’educazione, dell’istruzione, della civiltà. Stiamo imparando a convivere con la barbarie. La città di Catania è zozza oltre ogni immaginazione, sommersa di rifiuti d’ogni genere e degrado, ridotta a una indegna pattumiera a cielo aperto. Non se lo merita! Il problema non è se c’è il ritiro della spazzatura dai cassonetti, il problema è la ramazza. Non ci sono più gli spazzini d’una volta. Qui non ci sono ragioni di disastro globale. Tra le auto in sosta, sui marciapiedi, dappertutto, lo stato di abbandono è evidente. La pulizia dei marciapiedi è affidata ai portieri e ai commercianti più volenterosi. I catanesi si chiedono come mai nessun assessore, nessun amministratore, nessun consigliere, si faccia avanti a dare una spiegazione. Tutti scimmiette non vedo-non sento-non parlo!”.

Ad intervenire è anche la coordinatrice del Comitato, Angela Cerri: “Tutto quello che chiediamo è che i quartieri della città vengano rispettati non soltanto dai cittadini ma anche e soprattutto da parte di chi ci governa. La colpa di tutto ciò in primis è dei cittadini (mi si dirà), della loro diseducazione, ma in secundis è di chi è preposto (ed è pagato per farlo) a mantenere il decoro urbano. Ci vogliono meno parole e più fatti. I quartieri meritano di più. Non ci sono i soldi? Non ci sono i mezzi o non ci sono le volontà? Gli interrogativi posti nella speranza di un pronto intervento che spazzi via sporcizia e degrado”.