Catania, dipendenti Papino Elettrodomestici senza quattordicesime e stipendi: sciopero e incontro in Prefettura

Catania, dipendenti Papino Elettrodomestici senza quattordicesime e stipendi: sciopero e incontro in Prefettura

CATANIA – Senza quattordicesima e senza ultime mensilità pagate con in mezzo anche alcuni licenziamenti in diversi punti vendita. Questa è la situazione attuale dei dipendenti della ditta Papino Elettrodomestici Spa, che questa mattina hanno indetto uno sciopero promosso dalla Uiltucs Catania, con sit-in e incontro negli uffici della prefettura di Catania.

Molto folta, come si vede in foto, la partecipazione all’iniziativa, con a capo il segretario provinciale Uiltucs Catania, Luciano Mertoli. Al centro del dibattito i mancati pagamenti delle quattordicesime, gli stipendi di giugno e luglio e i licenziamenti portati avanti dall’azienda a partire dallo scorso mese di maggio.



Alessandro Confettura, membro del sindacato, spiega come i licenziamenti collettivi siano andati avanti, ma anche come l’incontro di oggi sia stato abbastanza confortante.


“Siamo venuti qui a scioperare – afferma Confettura – per chiedere i nostri arretrati, che sono la quattordicesima e gli stipendi di giugno e luglio, che l’azienda non ha ancora pagato. Già da maggio quest’ultima ha iniziato a licenziare ben cinque colleghi tra più punti vendita in Sicilia e ha poi continuato la procedura di licenziamento collettivo per 29 persone del negozio di Etnapolis. Dal 12 luglio ne ha mandata un’altra per esubero di personale per 83 persone. Vogliamo i nostri diritti da uomini, da padri di famiglia e da lavoratori e i nostri soldi che la proprietà non ci vuole dare. Ricordiamo che i negozi di Modica e Messina hanno chiuso e mi auguro che le mensilità vengano pagate. L’incontro è stato positivo, abbiamo spiegato la situazione aziendale al prefetto, che speriamo convochi l’azienda”.