Catania, chi si è dimenticato del "Passiatore"? La triste accoglienza della città ai turisti - FOTO - Newsicilia

Catania, chi si è dimenticato del “Passiatore”? La triste accoglienza della città ai turisti – FOTO

Catania, chi si è dimenticato del “Passiatore”? La triste accoglienza della città ai turisti – FOTO

CATANIA – Sono tanti i rinnovamenti avvenuti negli ultimi anni lungo le principali infrastrutture della città e alcuni di questi sono ancora in corso.

Partendo dalla crescita dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania coinciso con l’apertura del nuovo Terminal C, per arrivare all’ampliamento del servizio della Metropolitana etnea e i passi in avanti compiuti per la totale realizzazione del waterfront del porto, nel corso di questo tempo la città di Catania ha voluto sottolineare la sua vocazione turistica come punto di riferimento per il Mediterraneo.



Tuttavia, non sempre l’accoglienza riservata dal capoluogo etneo ai numerosi turisti che giungono da ogni parte del mondo alle pendici dell’Etna è risultata in linea con le aspettative promesse dalla rete di collegamenti. Sappiamo bene, infatti, come uno dei punti deboli della città di Catania sia da sempre quello della pulizia e della cura dei suoi ambienti.

Il problema appare ancora più evidente quando a soffrire sono le zone vissute per prime da parte di chi proviene dall’esterno della città. In quest’ottica, il cosiddetto “Passiatore” di via VI Aprile, il percorso pedonale che costeggia la linea ferroviaria a pochi passi dalla Stazione Centrale, è uno degli esempi più lampanti.


Da anni questa zona, inevitabilmente a stretto contatto con la mole di viaggiatori proveniente dalla Stazione e dal vicino accesso portuale, versa in condizioni di pieno degrado. Realizzato in una delle posizioni più scenografiche della città etnea, il Passiatore è diventato uno dei punti meno frequentati dal catanese, che ha lasciato il “testimone” a senzatetto in cerca di riparo e soggetti poco raccomandabili che gravitano all’altezza dello spiazzale dove sorge la famosa scultura del “Ratto di Proserpina”.

In molti, un anno e mezzo fa, criticarono l’improvvisa decisione di portare via le panchine presenti nell’area per installarle in piazza Università, asportando via quel poco di decoro rimasto sul posto. Ma ciò non è tutto. Graffiti ed erbacce “decorano” le ringhiere che separano il Passiatore dalla tratta ferroviaria Catania-Siracusa, per non parlare delle aiuole centrali poco curate o totalmente lasciate a sé stesse.

Sotto a uno dei lampioni che danno sulla strada, inoltre, insistono mattonelle rotte, rifiuti vari e persino cassette abbandonate da qualche ambulante in grado di costituire pericolo per pedoni e automobilisti. Uno spettacolo orribile per una città sempre più in pessime condizioni.

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