Catania e le buche: il “groviera” ai piedi dell’Etna FOTO

Catania e le buche: il “groviera” ai piedi dell’Etna FOTO

CATANIA – Un business per i gommisti, meno per le tasche delle persone. Rappresentano questo le innumerevoli buche presenti sulle strade della città di Catania e dei paesi limitrofi.

Quest’ultimo inverno è stato caratterizzato da maltempo e piogge copiose, più di quanto siamo abituati normalmente. Tanto che l’acqua, penetrando nel terreno, ha fatto saltare in molti punti il manto stradale. Complice il modo in cui è stato realizzato in passato, l’età e il continuo rattoppo a discapito del rinnovo completo dell’asfalto. In alcuni punti si tratta di vere e proprie voragini.

Un grande rischio per chi sta alla guida. L’attenzione non sempre basta: per evitarne una si rischia di prenderne un’altra, perché no, anche peggio della precedente. Senza contare che, quando piove, molte di queste si riempiono di acqua e non sono facili da individuare. Le auto possono subire danni di vario genere: dalla foratura alla rottura di parti meccaniche. Mentre, per chi predilige l’uso delle due ruote, il rischio è ben maggiore. Senza tener conto che, in questo caso, i danni potrebbero e dovrebbero essere risarciti dall’amministrazione comunale. Anche se i tempi delle pratiche e dei rimborsi sono spesso lunghissimi.

Non solo nelle strade secondarie, ma anche in quelle principali, il problema delle buche è ormai insostenibile. Anche perché, alla catena di problematiche, si aggiunge anche la viabilità. Transenne, birilli e deviazioni di vario genere diventano complici di ingorghi e problemi di circolazione in una città, come Catania, che soffre già di suo della congestione del traffico.

Un vero e proprio “groviera” ai piedi dell’Etna. Sarebbe opportuno intervenire al più presto e in modo efficace: basta con la superficialità del “tappa buchi”.

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