Cassa integrazione 94 dipendenti Dacca, Coco: “L’intervento della Regione è stato importante”

Cassa integrazione 94 dipendenti Dacca, Coco: “L’intervento della Regione è stato importante”

ACI CATENA – Nei giorni scorsi sono giunte buone nuove per 94 dipendenti della Dacca, la società produttrice di stoviglie monouso in plastica con sede ad Aci Catena, nel Catanese. Per loro infatti è stato approvato il programma di cassa integrazione per il periodo dall’1 gennaio al 31 dicembre 2019. Una notizia più che positiva che era attesa da molto tempo dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali.


Il segretario provinciale della Femca Cisl Catania, Giuseppe Coco, spiega come essa fosse attesa da tanto tempo e come i corsi di formazione per chi doveva ottenerla abbiano rappresentato un problema di non poco conto.


“La richiesta fu fatta a giugno – afferma Coco – e fu accettata. Ma nel momento in cui si è dovuti passare dalla Regione Siciliana per averne la conferma effettiva è uscita la questione relativa ai corsi di formazione per i lavoratori, gestiti da un’agenzia che voleva essere pagata. L’azienda non poteva pagare per sostenerli e quindi la cassa integrazione è stata a rischio. L’intervento dell’assessore al Lavoro, Antonio Scavone, è stato importante perché ha fatto sì che fosse finanziato dalla Regione. Sul numero di persone e sul calo della produzione ci sono stati disguidi, ma la cassa integrazione i dipendenti l’hanno ottenuta. L’azienda è ferma da maggio, ma ha sempre dato piena disponibilità per i percorsi che avevano come scopo la cassa integrazione”.


La riconversione dell’azienda è un altro aspetto importante e in questo senso non mancheranno i tentativi per ottenerla.



“C’è bisogno degli investimenti – conclude Coco – e non può farli l’azienda perché altrimenti non sarebbe fallita. La cassa integrazione arriverà fino a fine anno e dovremmo capire chi potrà proporre progetti per il futuro. Per continuare anche nel 2020 ci dovranno essere motivazioni valide, come una riqualificazione dell’azienda, e noi faremo in modo di avere una deroga”.

Immagine di repertorio