Caso Myrmex, ennesima riunione in fumo: il fallimento è alle porte

Caso Myrmex, ennesima riunione in fumo: il fallimento è alle porte

CATANIA – Ennesima riunione romana senza soluzione per i lavoratori della Myrmexlaboratorio di ricerca catanese che chiuderà i battenti nel febbraio 2016.

All’incontro, tenutosi nella sede del Ministero delle Attività produttive, hanno partecipato la stessa Myrmex, la Regione Siciliana, il Comune di Catania e i sindacati. L’esito è stato negativo: tra quattro mesi i lavoratori dell’azienda catanese non potranno più contare su alcun ammortizzatore sociale. L’unica nota positiva, da parte del Ministero, è la disponibilità ad attivare un eventuale tavolo tecnico nazionale per la vertenza e un coordinamento di verifica per una potenziale compravendita dell’azienda, al fine di tutelare i lavoratori.




Momentaneamente però, non esistono imprenditori di respiro internazionale concretamente interessati all’acquisto della Myrmex.

Ecco la dichiarazione dei rappresentanti sindacali: «Per l’ennesima volta i lavoratori tornano da Roma a mani vuote. Mancano pochi mesi alla chiusura del laboratorio, e la situazione non cambia. Abbiamo chiesto al Ministero che faccia la sua parte nella ricerca dei compratori. La delusione di chi ha dedicato energia e professionalità alla ricerca è forte». 


All’evento presenti l’a.d. GianLuca Calvi e l’avv. Francesco Andronico (entrambi in rappresentanza della Myrmex)Giacomo Rota, Margherita Patti, Giuseppe D’Aquila e Giovanni Romeo (Cgil e Filctem), Sebastiano Canarelli (Cisal), Giovanni Cantone (Rsu Cgil), l’assessore Angelo Villari (Comune di Catania), il dirigente Lomeo e Bruno Caruso (Regione Siciliana).

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