Caronia, trovate impronte di Gioele sul parabrezza dell’auto. Il padre: “Mi è stato impedito di cercarlo”

Caronia, trovate impronte di Gioele sul parabrezza dell’auto. Il padre: “Mi è stato impedito di cercarlo”

CARONIA – Sono ancora numerose le tessere da ordinare nel mosaico della morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele Mondello, irreperibili per giorni dopo l’incidente stradale avvenuto a Caronia (Messina) a inizio agosto e successivamente ritrovati senza vita in circostanze misteriose.


Una di queste riguarda il ritrovamento, da parte della polizia scientifica, di alcune impronte delle mani del bambino sul parabrezza della Opel Corsa condotta dalla donna. Secondo le ultime indiscrezioni, le impronte sarebbe state localizzate dagli inquirenti durante alcuni accertamenti eseguiti con il Luminol nella giornata di mercoledì a Brolo.


Si rafforza quindi l’ipotesi dell’impatto tra il piccolo e il parabrezza, scaraventato in avanti dal forte urto a seguito dell’incidente. Di contro, però, la polizia scientifica non avrebbe riscontrato alcuna presenza di tracce ematiche.



Nel frattempo il marito di Viviana Parisi, Daniele Mondello, è tornato a parlare delle ricerche compiute ad agosto, non risparmiando critiche: “Voglio cogliere l’opportunità per dire che le ricerche sono state del tutto inefficaci. Il signore che ha trovato mio figlio lo ha trovato solo con un falcetto“, spiega Mondello in un video inviato alla trasmissione “Chi L’ha Visto?” di Raitre.

Mia moglie non avrebbe mai toccato mio figlio Gioele neanche con un dito. Avrei voluto trovarli io, ma mi è stato impedito“. Anche la zia di Gioele, Mariella Mondello, presente in trasmissione, ha utilizzato un tono simile: “A noi ci è stato impedito di andarli a cercare. Quando sono scomparsi, ci siamo messi in macchina per raggiungere l’autostrada, ma siamo stati bloccati e rimandati a casa“.


La prima sera era fondamentale, si poteva sentire il pianto del bambino. La notte non c’era nessuno. Sicuramente li avremmo trovati vivi e invece mio fratello è stato trattato come Parolisi“, ha concluso.

Fonte foto: Facebook