Carenza di sepolture, oltre 500 bare in attesa al cimitero Rotoli: bloccati gli scavi per i nuovi loculi

Carenza di sepolture, oltre 500 bare in attesa al cimitero Rotoli: bloccati gli scavi per i nuovi loculi

PALERMO – Oltre 500 bare sono ancora in attesa di sepoltura al cimitero Rotoli di Palermo. La Reset è stata, inoltre, costretta a fermare gli scavi nei nuovi loculi interrati, a causa del mancato servizio di Coime, preposta allo smaltimento della terra rimossa per creare le fosse.


La terra è in attesa di essere rimossa.


E intanto, mentre il Comune di Palermo tenta di mettere in atto soluzioni “tampone” che possano frenare la carenza di sepolture, la Lega ha presentato un esposto alla Procura “per la vergognosa situazione delle bare a deposito al cimitero dei Rotoli“. A renderlo noto è stato il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda: “La situazione è insopportabile e intollerabile. Siamo stati, da un lato, coperti di ridicolo in tutta Italia, visto che la notizia è abbondantemente ‘passata’ anche sugli organi di stampa e tg nazionali. E dall’altro tutto ciò è vergognoso verso quello che è il culto della pietà nei confronti dei morti. Pietà verso i defunti che gli esseri umani hanno avuto sin dalla notte dei tempi e che nella Palermo del 2020 sembra non potersi più praticare. In questi giorni abbiamo ricevuto decine di segnalazioni di parenti che sono costretti a vedere i propri cari ‘a deposito’ da diversi mesi. Persone che hanno perso la madre, il padre o un fratello e che soffrono già tanto per questo distacco“.


Anche Sinistra Comune attacca l’amministrazione comunale. “Il sindaco si avvalga dei poteri di ordinanza poiché la situazione al Cimitero dei Rotoli è particolarmente grave e servono interventi urgenti per la tutela della salute pubblica, nonché per il rispetto dei defunti – dichiara la consigliera Caterina Orlando -. È necessario intervenire su due terreni: requisire le sepolture che hanno posti vacanti, così da collocarvi velocemente le salme attualmente in deposito, e disporre la cremazione gratuita dal momento in cui, sempre con procedura d’urgenza, si proceda col ripristino del forno crematorio”.



Fonte – immagine Repubblica.it