Caos sul volo Venezia-Catania, arrivano nuove testimonianze. In ESCLUSIVA le parole del Comandante – VIDEO

Caos sul volo Venezia-Catania, arrivano nuove testimonianze. In ESCLUSIVA le parole del Comandante – VIDEO

CATANIA – In merito a quanto pubblicato su un tentativo di atterraggio pericoloso di un volo della compagnia easyJet, decollato da Venezia con destinazione Catania lo scorso 5 gennaio, riceviamo e pubblichiamo alcune testimonianze di quanto accaduto.


“Anche io ero presente su quel volo e posso assolutamente confermare i momenti di paura indescrivibile. Volevo però aggiungere delle informazioni fondamentali e assenti nell’articolo. Dopo aver ripreso quota a seguito degli innumerevoli tentativi di atterraggio a Catania, il capitano ci comunica che le turbolenze erano assolutamente inaspettate e che ha prontamente dirottato il volo su Lamezia Terme.
Non appena atterrati il capitano esce dalla cabina ed effettua un secondo comunicato alquanto destabilizzante, affermando che le turbolenze erano causate da un vento di ben 150 km/h, che dal mare andava a ‘sbattere’ sull’Etna (Una volta scesa dall’aereo mi sono documentata riguardo al vento ammesso per un atterraggio in sicurezza, e su tutti gli articoli che ho letto i nodi di vento concessi sono 40, oltre questa forza è puramente a discrezione del capitano l’atterraggio. Sottolineo che il nostro capitano ha provato ad atterrare con oltre 80 nodi di vento. Inoltre mi chiedo: ‘Perché nel primo comunicato effettuato dichiara la presenta di turbolenze inaspettate quando in realtà era perfettamente a conoscenza della forza del vento?'”, scrive Anna.


“Una volta atterrati speravamo tutti di scendere, ma in realtà non è stato assolutamente così: ci hanno trattenuto impropriamente sull’aeromobile per circa un’altra ora, quando in realtà la scala anteriore per poter scendere è stata disposta subito per la nostra discesa. A seguito dell’accaduto eravamo tutti scossi e terrorizzati, molti stavano davvero male (soprattutto i molti bambini presenti) ci siamo alzati tutti con la speranza di scendere, mancava l’aria. Purtroppo i passeggeri in coda all’aereo hanno avuto la peggio, in quanto venivano strattonati dalla gente spaventata, compresi i bambini che venivano spinti ripetutamente. Abbiamo chiesto più volte di poter scendere ma mai ci è stato dato il permesso. Ci veniva detto che c’era freddo e non volevano farci raffreddare o che non era sicuro scendere. Una vergogna!  Quindi vorrei davvero denunciare anche l’assoluta incapacità del personale di bordo di garantire la nostra sicurezza. Poteva succedere davvero qualcosa di grave”, continua la donna.


“Dopo molto tempo riusciamo a scendere e tutti andiamo a leggere online le varie notizie riguardo la situazione all’aeroporto di Catania a causa del vento, scopriamo che tutti i voli della nostra stessa fascia oraria sono stati dirottati ancor prima di tentare l’atterraggio a Catania e i voli in partenza anche cancellati. Quindi mi chiedo perché noi abbiamo purtroppo dovuto vivere quest’incubo quando era già tutto risaputoAmo viaggiare, ho preso e prenderò molti altri aerei nella mia vita, ma adesso se chiudo gli occhi rivivo quei momenti di paura e tremo, io e il mio compagno ci siamo detti addio piangendo, abbiamo davvero avuto tanta paura, i bambini piangevano, le persone urlavano. La cosa triste e che tutto questo poteva essere evitato, conclude la testimone.



Una seconda testimonianza giunge da Carmelo: “Vi scrivo per fare alcune precisazioni. Riguardano due aspetti:

  • ‘I piloti e gli assistenti di volo di easyJet sono formati secondo gli standard più alti del settore’;
  • ‘Una volta a Lamezia, a causa del continuo deterioramento del meteo su Catania, è stato deciso di ritardare il volo all’indomani mattina. Purtroppo, a causa della scarsa disponibilità di hotel nella zona, è stato suggerito ai passeggeri di individuare autonomamente le loro sistemazioni per la notte e di inoltrare poi successivamente la richiesta di rimborso a easyJet’.

In merito al punto 1, non ho elementi per giudicare l’operato tecnico dei piloti in merito alle procedure di tentato atterraggio su Catania, ma per ciò che concerne le comunicazioni con noi passeggeri è stato un disastro e il personale di bordo, piloti e assistenti, si sono dimostrati del tutto impreparati e inadeguati: nessuna comunicazione è stata operata all’interno dell’aeromobile circa le condizioni meteo avverse e le difficoltà di atterraggio se non solamente quando l’aeromobile è ripartito quasi verticalmente da Catania, dopo aver constatato l’impossibilità di atterrare. 〈…〉 Solo quando l’aereo si è stabilizzato in quota, nella rotta verso Lamezia Terme, gli assistenti si sono alzati dalle loro postazioni e hanno distribuito i sacchetti per il vomito, ma sono passati circa 15 minuti di assoluto silenzio e di inattività dell’equipaggio che hanno gettato nello sconforto tutti i passeggeri, che hanno incominciato a pensare al peggio”.

“Cosa più grave riguarda il comportamento della compagnia e le relative comunicazioni del comandante all’arrivo all’aeroporto di Lamezia Terme, che riguardano il punto 2 delle mie precisazioni. È del tutto falsa la comunicazione riportata dalla compagnia in risposta ai Vostri chiarimenti. Difatti all’arrivo il comandante ci ha comunicato solo quanto segue: ‘La compagnia mi riferisce che Voi passeggeri avete due sole possibilità: 1) ripartire con questo volo per ritornare subito a Venezia e in tal caso il volo si considererà cancellato; 2) scendere a Lamezia Terme ma a Vostre totali spese’. Nessun’altra comunicazione ci è stata fornita né a bordo né a terra all’interno dell’aeroporto di Lamezia Terme, quando siamo scesi alle ore 22. Risulta del tutto falsa l’affermazione riportata dal comunicato della compagnia di easyJet, in quanto non ci è stato detto assolutamente di cercare un hotel a nostre spese e di inoltrare poi la richiesta di rimborso alla compagnia”, continua il messaggio.

“〈…〉 easyJet ci ha solamente recapitato l’SMS, dove è evidente che non ci sia alcun riferimento a nessun rimborso. Pertanto il comportamento della compagnia si è dimostrato del tutto deprecabile e inadeguato alla situazione, conclude Carmelo.

In un audio inviato da una terza testimone, si possono ascoltare le parole del comandante: “Ci sono due opzioni per voi. La prima opzione è quella di tornare a Venezia, ovviamente con voi a bordo, e il volo ovviamente viene cancellato. Catania non è un’opzione, in Sicilia non torniamo. Il vento non permetteva di atterrare. La seconda opzione: chi volesse, può scendere qui a Lamezia. L’unica cosa è che la compagnia ha informato che chi scende a Lamezia, prende una decisione personale e quindi deve provvedere in maniera personale al proprio trasporto, al proprio alloggio e quant’altro”.

 

Alla conclusione del messaggio si sentono le lamentele dei passeggeri che, dopo la disavventura, hanno continuato ad alimentare dibattiti con le loro dichiarazioni e hanno avviato quella che si preannuncia come una violenta polemica.

 

 

 

La redazione rimane comunque disponibile a ricevere e pubblicare eventuali repliche sulla questione da parte della compagnia easyJet nelle prossime ore.

Immagine di repertorio