Buste di plastica in testa e cuscini sul volto, terrorizzava e rapinava anziane: arrestato 22enne

Buste di plastica in testa e cuscini sul volto, terrorizzava e rapinava anziane: arrestato 22enne

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – I carabinieri di Messina, insieme con i colleghi di Enna, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il provvedimento riguarda Angelo D’Amico, 22enne, ritenuto responsabile di due rapine commesse ai danni di un’anziana di ottantanove anni e una rapina con successivo tentativo di estorsione, compiuta ai danni di una novantaduenne.



Le prime rapine sono avvenute lo scorso marzo a un giorno di distanza l’una dall’altra. L’uomo, in pieno giorno e a volto scoperto, entrava nelle case delle anziane impossessandosi di oggetti d’oro e denaro contante.

Il 22enne non aveva agito da solo, ma si era avvalso di due complici. I tre, dopo aver bussato con forza sulla porta dell’abitazione, avevano immobilizzato l’anziana, sola in casa, e Angelo D’Amico dopo averle stretto una mano sulla bocca per impedirle di gridare e chiedere aiuto, le aveva sfilato con forza la fede nuziale dal dito, mentre i complici rovistavano nella casa impossessandosi della somma contante di 250 euro e oggetti d’oro.


La signora non ha presentato alcuna denuncia e i tre, il giorno successivo, rompendo il vetro di una porta finestra si sono intrufolati nuovamente nell’abitazione della donna rubandole altri 450 euro.

A quel punto ha sporto denuncia e dalle indagini è emerso che D’Amico aveva rapinato un’altra anziana 92enne che viveva sola in casa, alla quale doveva consegnare della merce.

Dopo essere entrato in casa e aver posato i prodotti sul tavolo, aveva infilato una busta di plastica sulla testa della donna e, stringendo con forza, l’aveva trascinata in camera da letto, scaraventandola sul letto e mettendole un cuscino sul volto. Si è fatto così consegnare oggetti in oro per 3mila euro, intimandole inoltre di consegnare qualche ora dopo la somma contante di 10mila euro.

I carabinieri hanno poi appurato che l’uomo si trovava in provincia di Enna. Continuano le ricerche per l’individuazione dei complici.

Foto di repertorio