Botte a moglie e figli, minacce, cocaina e truffe: 4 in manette

Botte a moglie e figli, minacce, cocaina e truffe: 4 in manette

CALTANISSETTA – Diversi arresti negli ultimi giorni a Caltanissetta e provincia.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato Sandro Cangemi, nisseno gravato da precedenti giudiziari, in esecuzione del provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Caltanissetta. L’uomo, condannato con sentenza del Tribunale di Caltanissetta, divenuta irrevocabile, per i reati di truffa e ricettazione, deve scontare 3 anni, 1 mese e 28 giorni di reclusione in regime di semilibertà. Il Tribunale di Sorveglianza ha ritenuto inidonee a fronteggiare la pericolosità sociale del condannato, le misure alternative più lievi chieste dallo stesso, ammettendolo però al beneficio della semilibertà per consentirgli di svolgere l’attività lavorativa. Dopo la notifica degli atti, l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Caltanissetta.



Nella stessa città due casi di maltrattamenti, il primo per mano di un nisseno 34enne. L’uomo nel pomeriggio di martedì ha percosso e insultato l’ex convivente per questioni riguardanti la gestione del figlio minore. La donna, a seguito dell’aggressione subita, è stata medicata al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Elia, riportando traumi guaribili in otto giorni. L’aggressore in passato si era già reso autore di simili episodi di violenza. La vittima ai poliziotti ha consegnato un video, che riprende le fasi dell’aggressione, registrato da un condomino che ha assistito al violento episodio dal balcone della propria abitazione.

Il secondo intervento delle forze dell’ordine si è reso necessario mercoledì scorso, quando i poliziotti del commissariato di Gela hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinarsi a moglie e figli, emessa dal Tribunale di Gela, nei confronti di un gelese 47enne. L’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate e, sulla base dei fatti indicati in denuncia, la Procura della Repubblica di Gela ha chiesto l’applicazione della misura cautelare. I predetti reati sono stati commessi in un periodo di circa sei anni nel corso dei quali l’uomo, per futili motivi e in modo abituale, ha maltrattato reiteratamente moglie e figli minori, causando loro lesioni. Con il provvedimento emesso ieri dal Tribunale, il 47enne non potrà più accedere alla propria abitazione e avere contatti con i componenti della propria famiglia senza la preventiva autorizzazione del giudice.


Ultimo arresto infine, per un giovane: ieri sera, infatti, i poliziotti della sezione volanti hanno arrestato Eros Fiandaca, 23enne nisseno, gravato da precedenti giudiziari per i reati di resistenza, violenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita nella sua abitazione, si è scagliato contro gli agenti colpendone uno e causandogli un trauma guaribile in sette giorni. Gli agenti nella camera da letto hanno trovato un cucchiaio contenente cocaina che il 23enne ha fatto cadere quando si è scagliato contro il poliziotto. L’arrestato è stato condotto in Questura, dove ha continuato a minacciare e insultare gli agenti, cercando invano di procurarsi lesioni: è stato ristretto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Immagine di repertorio