Boris Giuliano, ucciso da Cosa Nostra 41 anni fa. Orlando: “Un modello per tanti”

Boris Giuliano, ucciso da Cosa Nostra 41 anni fa. Orlando: “Un modello per tanti”

PALERMO – Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il vicesindaco Fabio Giambrone, insieme alle massime istituzioni civili e militari della città, hanno partecipato questa mattina alle iniziative commemorative del capo della Squadra Mobile di Palermo, Boris Giuliano, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979.


Giorgio Boris Giuliano, originario di Piazza Armerina, è stato un poliziotto italiano, funzionario e investigatore della Polizia di Stato, capo della Squadra Mobile di Palermo e venne assassinato da Cosa Nostra. Faceva parte di una cerchia di funzionari dello Stato che, a partire dalla fine degli anni Settanta, incominciarono una dura lotta contro Cosa Nostra. Venne ucciso da Leoluca Bagarella, che gli sparò sette colpi di pistola alle spalle.


A 41 anni dall’omicidio, ricordiamo oggi Boris Giuliano, servitore dello Stato e poliziotto dei nostri giorni che tanto ha contribuito alla lotta alla mafia – ha dichiarato il sindaco Orlandointroducendo nuovi metodi investigativi all’interno delle forze di polizia“.


Ha operato, a volte anche in solitudine, in un periodo storico in cui la criminalità organizzata aveva spesso il volto delle istituzioni, pagando con la stessa vita il suo profondo senso del dovere, il suo sottile spirito investigativo e il suo valoroso impegno per la legalità. Un esempio per tutti coloro che credono nella giustizia e nel rispetto della legge, un modello per tanti uomini e donne della Polizia e delle Forze dell’ordine“.