Bevevano e mangiavano in allegria dentro un locale non autorizzato: sanzioni salate e sequestri

Bevevano e mangiavano in allegria dentro un locale non autorizzato: sanzioni salate e sequestri

PALERMO – La Polizia di Stato, nell’ambito degli ordinari servizi di controllo del territorio finalizzati anche alla verifica del rispetto da parte dei cittadini delle restrizioni volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha proceduto al sequestro di un locale per la somministrazione di alimenti e bevande in vicolo Nuccio nel quartiere Brancaccio, aperto al pubblico e al cui interno si intrattenevano alcune persone, consumando insieme cibo e bevande, nonostante le misure a tutela della sanità pubblica in atto.

Al controllo e al sequestro del locale hanno proceduto i poliziotti del Commissariato di Brancaccio, i quali, l’altro ieri mattina, transitando in vicolo Nuccio hanno scorto un magazzino con la saracinesca alzata e all’interno 6 uomini intenti a discutere tra di loro, seduti attorno a un tavolo, con cibo e bottiglie di bibite tra le mani.


Nel corso del controllo effettuato, immediatamente, dagli agenti, i presenti hanno dichiarato di essersi riuniti per trascorrere del tempo insieme, pur essendo a conoscenza delle misure adottate dal Governo per il contenimeno dei contagi da Covid-19.

Tra di essi anche il titolare dell’attività, che dagli accertamenti dei poliziotti è risultata condotta in assenza dei prescritti titoli autorizzatori Comunali e Sanitari, per la produzione, la trasformazione e la somministrazione di alimenti. All’interno del locale erano conservate numerose bottiglie di bevande varie, tre frigoriferi, un quaderno contenente i prezzi dei prodotti, una cassettina in legno con dentro denaro e altri oggetti.



Alla luce di quanto accertato, gli agenti hanno proceduto al sequestro del locale e di quanto al suo interno, elevando le previste sanzioni amministrative a carico del titolare. Al contempo, tanto il titolare quanto gli avventori presenti sono stati sanzionati anche per la violazione delle misure di contenimento della diffusione epidemiologica in atto.