La Befana in Sicilia, tempo di bilanci: a chi il carbone e a chi i dolci?

La Befana in Sicilia, tempo di bilanci: a chi il carbone e a chi i dolci?

“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte” e quest’anno ha avuto l’imbarazzo della scelta su chi premiare e bocciare.

Facendo un piccolo passo indietro, infatti, la buona vecchietta a bordo della sua scopa non ha potuto fare a meno di valutare ciò che di buono c’è stato nell’anno appena passato, ma anche di negativo. Così, dentro alcune calze provvederà a mettere i dolci, in altre il carbone.

Tra le cose deludenti, dunque, ci sono: 

  • I risvolti sul caso “Treni del gol”, una storia iniziata due anni fa per lo scandalo del calcioscommesse che ha visto coinvolto il Catania Calcio e il suo presidente Antonino Pulvirenti, e su cui, ancora, non è stata posta la parola “fine”.
  • Carbone anche per tutta la vicenda legata ai rifiuti. Un’emergenza nata da una cattiva gestione e per le difficoltà a mettere in pratica la raccolta differenziata. Senza dimenticare tutto ciò che riguarda la chiusura e apertura di diverse discariche, oltre che i limiti imposti a diversi comuni sulle tonnellate da poter versare all’interno dei punti di raccolta.
  • Stesso discorso per quanto riguarda il caso Almaviva e Qè. I dipendenti dei call center, infatti, si sono trovati senza posti di lavoro, o costretti a lavorare altrove per la stessa azienda. Questo per la gara al ribasso delle commesse, ma anche per la difficoltà a trovare un legge che regolamenti correttamente il mondo legato ai call center. 
  • Inutile dirlo, e basta vedere le proteste, i disagi e la confusione creati, anche la “Buona Scuola” vedrà il carbone nella propria calza.
  • Altro voto negativo, va alla situazione delle infrastrutture del territorio siciliano, con particolare attenzione per quanto accaduto a Porto Empedocle (Agrigento). Nell’ultimo anno, infatti, è arrivata una nota in cui alcuni viadotti sulla S.S. 114 sono stati dichiarati pericolanti. Per certi aspetti non una novità, se si pensa che nel 2015 si è assistito al crollo del ponte Himera e a quello di Scorciavacche sull’autostrada Palermo-Catania.

Oltre alle note negative, però, ci sono quelle positive. Con il sorriso sulle labbra, quindi, la Befana penserà a:

  • Coloro che si sono battuti contro l’abusivismo. L’ultimo episodio, eclatante, a Licata. Il sindaco Angelo Cambiano, infatti, ha dato luogo a una vera e propria battaglia contro le abitazioni abusive.
  • Di buono, nonostante le numerose polemiche, anche la pista ciclabile di Catania. Certamente con tanti difetti e cose da migliorare. Ma l’idea, insieme all’inaugurazione della nuova fermata della metropolitana, rappresenta un tentativo di dare nuova linfa vitale alla mobilità sostenibile.
  • Stesso discorso, sempre nella città etnea, per la realizzazione, seppur non ancora ultimata, dell’ospedale San Marco. La conclusione dei lavori del nosocomio dovrebbe garantire un servizio migliore ai cittadini, oltre che nuovi posti di lavoro.

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