Aziende edili nel ragusano nell’occhio del ciclone: lavoratori in nero, tra loro anche un 16enne

Aziende edili nel ragusano nell’occhio del ciclone: lavoratori in nero, tra loro anche un 16enne

RAGUSA – I carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Ragusa, insieme con i militari dell’arma territoriale, nell’ambito di servizi finalizzati a verificare il rispetto della tutela della libertà e dignità dei lavoratori nei luoghi di lavoro, hanno svolto una serie di controlli in agricoltura e nel settore edile, anche nel corso delle festività natalizie.

Sono state sottoposte a visita ispettiva 11 aziende agricole: 4 imprese edili, 3 case di riposo e 8 esercizi commerciali, 56 posizioni lavorative. Nel controllo è stata rilevata la presenza di 6 lavoratori, di cui un minore di 16 anni, privi di alcuna tutela assicurativa e previdenziale, ovvero completamente in nero.



Per un’azienda agricola è stata disposta la sospensione delle attività imprenditoriali, avendo riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente come previsto dal Testo Unico 81/2008 a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono due le denunce che hanno riguardato altrettanti titolari, rispettivamente di un’impresa edile e di un’impresa di impianti elettrici, in un cantiere nella provincia di Ragusa. Il primo per violazione al Testo Unico 81/2008 in merito al mancato aggiornamento del documento per la valutazione dei rischi, mentre il secondo per aver avviato al lavoro, in qualità di apprendista elettricista, un minore di 16 anni, che non poteva essere formalmente assunto ed era, peraltro, privo di ogni tutela assicurativa.

A conclusione delle attività sono state anche contestate: sanzioni amministrative per lavoro nero e sospensione dell’attività per un importo di 20mila euro, contravvenzioni per violazioni in materia di sicurezza per circa 5mila euro di ammende, un recupero contributivo agli Enti previdenziali ed assistenziali di oltre 10 mila euro.

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