Assenza punti vendita biglietti A.M.T. alla circonvallazione, Vitale: “Ci stiamo attivando”

Assenza punti vendita biglietti A.M.T. alla circonvallazione, Vitale: “Ci stiamo attivando”

CATANIA – Circonvallazione di Catania, arteria molto particolare e sulla bocca dei cittadini catanesi, soprattutto negli ultimi quattro anni, da quando è stato abbattuto il ponte del Tondo Gioeni, ma anche a causa della sua conformazione che l’ha resa, sin dalla nascita e in tutto il suo percorso, da Ognina a Misterbianco, una strada percorsa a velocità elevata e stop improvviso. Tutto ciò malgrado essa da un paio di anni sia diventata una strada a tutti gli effetti centrale e non più periferica.

Ma oltre a ciò si pone un altro problema di non poco conto. Tra i tanti tipi di veicoli che la percorrono ci sono naturalmente anche diverse linee di autobus che collegano il centro città con la periferia nord-ovest. Ma nonostante ciò i punti vendita per l’acquisto dei biglietti sono limitati solamente alle strade limitrofe, come l’ultimo tratto di via Etnea, viale Fleming, viale Vittorio Veneto e il parcheggio scambiatore di Nesima, spesso anche a insaputa dei cittadini. Nessun punto vendita insistente lungo l’arteria.

Una vera e propria grana per i residenti delle zone circostanti e ancora di più per gli studenti della cittadella universitaria, che proprio su viale Andrea Doria ha il suo ingresso principale. A questo proposito abbiamo sentito i pareri di due studenti, Ettore e Giuseppe. Il primo afferma come la problematica sia davvero grave, in quanto il punto vendita all’interno della facoltà di ingegneria non basta e anche perché gli spostamenti verso il centro città dovrebbero essere più facilitati e una zona come quella della circonvallazione necessita di un maggiore controllo in tutto e per tutto. Il secondo invece propone l’installazione di colonnine per l’erogazione dei biglietti come quelle presenti già in tante altre zone della città.

Adesso passiamo la parola a Isidoro Vitale, dirigente alla Produzione A.M.T., il quale ha sottolineato la particolarità del problema, ma anche svelato alcuni particolari e si è dichiarato molto ottimista per il futuro. “In tutta la città sono presenti 400 punti vendita. – afferma -. Noi ci proponiamo in tutti gli esercizi per abilitarli alla vendita, ma alla fine sono sempre loro che decidono, malgrado percepiscano il 5% della somma. Abbiamo già tanti punti vendita in via Etnea alta e quello posto all’interno del parcheggio Nesima, ma si sa che a molti cittadini viene totalmente fuori mano. Purtroppo non è possibile mettere le colonnine sui marciapiedi a causa dei costi elevati che ci sono, ma ci stiamo comunque attivando presso tutti gli esercizi commerciali presenti lungo il tratto Ognina-Nesima per incrementare i punti vendita, in modo da venire incontro soprattutto agli studenti, che comunque i biglietti li possono comprare anche on line e hanno una tariffa ridotta per l’abbonamento”.

In merito proprio all’abbonamento si sta studiando una soluzione già presente in molte altre città d’Italia: “Stiamo cercando di lavorare fianco a fianco con la Ferrovia Circumetnea per introdurre – aggiunge ancora Vitale – dopo il biglietto integrato valido due ore, anche l’abbonamento bus-metro. Dato che la metropolitana adesso è diventata più appetibile, dobbiamo trovare un accordo per far diventare quest’ipotesi realtà”.

Infine riguardo a una possibile fusione in futuro con la Circumetnea: “Negli ultimi mesi qui c’è stato un clima tesissimo a causa dei problemi che abbiamo avuto – conclude -. La proposta di una fusione tra le due aziende l’abbiamo avanzata, ma al momento è solo un’ipotesi e naturalmente ci vorrà del tempo e oltre a ciò anche la volontà politica”.    

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