Amanti all’interno di una famiglia mafiosa? Adesso è possibile

Amanti all’interno di una famiglia mafiosa? Adesso è possibile

PALERMO – “Cosa nostra” in Sicilia cambia il proprio codice d’onore: la punizione con la sentenza di morte, per questioni di corna è stata abolita. La decisione della cancellazione dal codice d’onore del “reato” per i “picciotti” che sgarrano portandosi a letto le mogli di altri appartenenti alla stessa cosca è stata presa all’interno di una cosca nel Palermitano. A San Giuseppe Iato alcuni boss locali sono stati intercettati dai carabinieri di Monreale mentre prendevano in esame una storia di corna all’interno della propria famiglia mafiosa. Il protagonista è un giovane emergente della cosca che ha per amante la moglie di un altro appartenente al medesimo sodalizio criminale con l’incarico di esattore del pizzo. Il caso è scaturito dalle ingombranti dicerie che avevano preso piede in paese e che erano arrivate anche alle orecchie del padrino, il quale, considerato che il giovane amante risulta affidabile e promettente all’intera cosca, ha sentenziato la piena assoluzione dell’ipotetico inquisito e addirittura ha ritenuto inevitabile riformare persino il codice. Così il padrino ha deciso che le corna al marito non sono più un reato e, quindi, il tradimento non deve essere lavato con il sangue.

Una bella notizia anche per Amnesty International! O consentiteci un’altra battuta: “anche nella giustizia mafiosa ci stanno i raccomandati?”. Scherzi a parte, nel corso della storia di mafia, ce ne sono state parecchie condanne a morte per corna. Tra quelle di cui l’opinione pubblica è venuta a conoscenza la vicenda della “fimmina sdisanurata”, così il padrino Mariano Marchese aveva marchiato la moglie di un mafioso arrestato perché aveva un amante e l’aveva condannato a morte, ma l’omicidio venne evitato dalle Forze dell’Ordine perché intercettato in tempo.

A Napoli, invece, un 18enne venne assassinato dalla camorra perché amante della moglie di un boss.

E così la mafia alleggerisce le pene per i propri affiliati; un vero progresso democratico, non c’è che dire!

Giuseppe Firrincieli

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