Acireale, stazione di rifornimento abusiva. Due arresti

Acireale, stazione di rifornimento abusiva. Due arresti

ACIREALE – Un’area di sosta attrezzata come una vera e propria stazione di servizio completamente abusiva. È stata questa la scoperta dei finanzieri del Comando Provinciale di Catania impegnati in controlli finalizzati a contrastare traffici illeciti di prodotti petroliferi.

L’attività nasce da servizi di osservazione condotti dalle Fiamme Gialle su aree del territorio etneo considerate “a rischio” in relazione all’estensione e alla destinazione quali luoghi di sosta per autoarticolati. Proprio durante degli appostamenti eseguiti in un parcheggio sito alle porte di Acireale, i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Catania hanno notato due soggetti intenti a trasbordare, da un autocarro a un rimorchio, alcuni voluminosi recipienti di plastica, il cui utilizzo nell’ambito di detti traffici illeciti era già emerso in pregresse operazioni. Le conseguenti ricerche e perquisizioni condotte sui mezzi presenti nell’area hanno consentito di rinvenire numerosi contenitori da 1.000 litri ciascuno e una grossa cisterna, tutti contenenti gasolio, certamente non di ottima qualità e, comunque, di provenienza illecita, presumibilmente dall’est europeo, in quanto sprovvisto di qualsivoglia documentazione fiscale.

Due uomini, B. D., catanese di 52 anni, e L. S., di Acireale di 47 anni, accusati di contrabbando di prodotto petrolifero, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. Il primo era, peraltro, già stato denunciato a piede libero dalle Fiamme gialle etnee per medesimi fatti lo scorso ottobre.

Il prodotto, complessivamente quantificato in 18.000 litri, è stato sottoposto a sequestro unitamente a un autocarro, un furgone, un’autocisterna e un rimorchio. Nel corso delle attività sono state pure sequestrate due pompe conta-litri munite di pistola erogatrice accuratamente installate su due carrelli della spesa allo scopo di agevolare il rifornimento degli automezzi. Il tutto senza alcuna precauzione antincendio e in spregio a qualsiasi norma di sicurezza, con rischi elevatissimi per l’incolumità di coloro che si trovavano a maneggiare il prodotto ovvero in transito nell’area.

Duplice è il danno che l’immissione in consumo del gasolio avrebbe arrecato: da un lato, la sottrazione all’erario di imposte, dall’altro una concorrenza sleale sul mercato del carburante in considerazione del prezzo vantaggioso praticato.

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