Abiti da "lavoro" e "indifferenza": tentano rapina alla Credem di via Giacomo Leopardi ma finiscono in manette - Newsicilia

Abiti da “lavoro” e “indifferenza”: tentano rapina alla Credem di via Giacomo Leopardi ma finiscono in manette

Abiti da “lavoro” e “indifferenza”: tentano rapina alla Credem di via Giacomo Leopardi ma finiscono in manette

CATANIA – Grazie all’intervento congiunto delle volanti e della squadra mobile, ieri è stata sventata una rapina a un istituto bancario di via Giacomo Leopardi. A finire in manette i pregiudicati Antonino Vinci, 20 anni, Davide Junior Piacente, 32 anni, Mario Cici, 25 anni e Stefano Platania, 22 anni, (da sinistra a destra nelle foto sotto) tutti indagati per il reato di rapina aggravata in concorso ai danni della banca Credem.

L’allarme è stato diramato intorno alle 15,55, quando la sala operativa della questura ha diffuso una nota radio nella quale era segnalata una rapina in corso nell’istituto di credito. Così sono intervenuti immediatamente diversi equipaggi della squadra mobile e dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. I poliziotti, non appena raggiunto l’esterno dell’istituto di credito, si sono messi alla ricerca di persone che potessero fungere da “palo”, non trovandone però nessuno. Inoltre, le porte d’accesso ai locali della banca erano regolarmente chiuse: apparentemente, quindi, sembrava tutto a posto.




Ciò, però, non è stato sufficiente per loro e sono state controllate le sale interne dell’istituto in cui, stranamente, nonostante le luci fossero ancora accese non si notava la presenza di alcun impiegato. A quel punto, la situazione si è fatta sospetta e, quindi, gli agenti sono entrati nella banca per verificare più approfonditamente. Ma giunti dinnanzi alla porta a bussola, si sono trovati di fronte due uomini, uno dell’apparente età di 50 anni circa e l’altro più giovane, entrambi abbigliati elegantemente. Questi, gesticolando da dietro il vetro blindato, hanno fatto segno che non era accaduto nulla e che andava tutto bene. Ma ancora una volta, l’esperienza e il “fiuto” dei poliziotti ha avuto la meglio sul goffo tentativo di dissimulazione e, non fidandosi delle rassicurazioni dei due uomini, gli operatori gli hanno intimato di sbloccare l ‘ingresso per poter accedere all’interno.

    

Dopo un un attimo di esitazione, i due uomini si sono diretti dietro al banco e hanno permesso agli agenti di entrare. All’interno dell’istituto di credito, i poliziotti hanno immediatamente individuato tre uomini, uno dei quali vestito con tuta da meccanico successivamente identificato in Davide Junior Piacente, che tentavano di “passare inosservati”. A quel punto, il dubbio è diventato una quasi certezza: i tre (assieme a Piacente, Vinci e Platania) sono stati fatti sdraiare a terra e, quindi, bloccati. Ai poliziotti sono bastati pochi istanti, infatti, per capire che erano stati loro a intimidire il personale bancario affinché simulasse una situazione di tranquillità.

Nello stesso tempo, il personale della squadra mobile, sopraggiunto sul posto, ha accertato che il giovane ben vestito presentatosi insieme al cinquantenne, il direttore della filiale, dopo averlo minacciato, prima del sopraggiungere degli altri equipaggi, era riuscito ad allontanarsi. Sono state subito fornite le descrizioni dell’uomo agli altri equipaggi che già avevano “cinturato” la zona, secondo un preciso piano previsto in caso di rapine, mettendosi alla ricerca del malvivente mancante.

Dopo pochi muniti, un equipaggio della squadra antirapine, ha individuato in via Santangelo Fulci un altro uomo con occhiali da vista, capelli corti chiari, vestito di scuro che camminava frettolosamente. Questa descrizione era identica a quella diramata via radio: era lui il quarto rapinatore che era appena riuscito a dileguarsi abilmente dalla Credem. Il malfattore, poi identificato in Mario Cici, è stato subito bloccato e perquisito: addosso gli è stata trovata la somma di 3.100 euro, con ciò chiarendo definitivamente che era lui colui che aveva il bottino della rapina. I rapinatori sono stati arrestati e condotti prima in Questura e poi nel carcere di piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Questo però non è il primo episodio che accade nella stessa filiale. Già lo scorso 29 dicembre era stata sventata una rapina all’apparecchio del bancomat.

Di seguito il video della rapina: