35enne di Gela ritorna alla vita dopo 10 anni di ingiusto carcere

35enne di Gela ritorna alla vita dopo 10 anni di ingiusto carcere

GELA  – Dopo 10 anni di carcere scontati ingiustamente il 35enne Mirko Eros Turco ritrova la libertà indebitamente sottrattagli. La corte d’appello di Messina oggi lo ha dichiarato innocente ed estraneo ai fatti. 

L’uomo fu accusato da ben sette pentiti di mafia di essere l’artefice di due omicidi compiuti nel lontano 1998 quando non era ancora 18enne. Le due vittime erano un affiliato di mafia, Fortunato Belladonna, e un commerciante, Orazio Sciascio uccisi durante una rapina.

Del primo delitto Turco era già stato assolto mentre ci sono voluti 10 anni per portare alla luce la verità sull’omicidio della seconda vittima.  Di quei delitti si sono autoaccusati due collaboratori di giustizia, Massimo Billizzi e Gianluca Gammino portando alla definitiva caduta della condanna all’ergastolo per l’innocente gelese.

Lo scontro tra il collegio di difesa e la procura generale messinese è stato serrato poichè quest’ultima sembra non aver mai creduto davvero all’innocenza di Turco. Ma gli avvocati Flavio Sinatra e Cristina Alfieri sono riusciti a portare alla ribalta il clamoroso errore giudiziario.

 

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