CATANIA – È iniziata in queste ore l’avventura al Catania di Walter Novellino, subentrato all’ormai ex tecnico Andrea Sottil. Presente, durante la presentazione ufficiale del nuovo allenatore rossazzurro, anche l’amministratore delegato degli etnei, Pietro Lo Monaco, che ha spiegato il perché del cambio tecnico a stagione in corso: “A Viterbo c’è stata una prestazione assolutamente senza nerbo. Abbiamo fatto due tiri nello specchio della porta, uno parato dal portiere al novantesimo e un altro ribattuto da un difensore. Per il resto scena muta. Evidentemente questi ragazzi hanno sentito la pressione del risultato“.
“Questa è una squadra – ha proseguito Lo Monaco – che all’inizio si considerava in Serie B, ha fatto delle belle prestazioni contro squadre di quella categoria mettendole sotto alla grande. Ha ben figurato anche contro una squadra di Serie A e, improvvisamente, si trova a rincorrere la Juve Stabia già alla quinta giornata di campionato. Scivoli e, magari, pensi di non farcela. Forse questa pressione di fare risultato a tutti i costi ci ha fregati. Ci auguriamo un’inversione di tendenza, cercheremo di prendere il meglio da ogni partita“.
“Capisco il rammarico di Sottil” – ha dichiarato l’amministratore delegato -” ma è il nostro stesso rammarico. Quando si cambia un allenatore è una sconfitta della società. Vi confesso di aver sentito allenatori giovani di età che mi sono sembrati dei vecchi senza mordente ed entusiasmo. La cosa che mi ha fatto piacere sulla scelta finale è che nonostante l’esperienza, ho trovato un ‘quarantenne’ con entusiasmo e voglia di fare. Non ci abbiamo pensato nemmeno un minuto, in un giorno abbiamo organizzato tutto e Novellino è diventato il nostro allenatore. È un tecnico che conosce l’ambiente, ha pure un passato da catanese“.
“Tutti tra gli addetti ai lavori hanno riconosciuto il nostro organico come il migliore in assoluto del campionato, poi il campo ha detto cose leggermente diverse ma, proprio per quella grande considerazione, noi vogliamo provare ancora una volta a fare esprimere al massimo la nostra squadra“.
Poi alcune parole sull’acquisto di Lorenzo Bardini: “Stavamo già cercando un terzo portiere da diverso tempo, qualsiasi squadra che si rispetti ha tre portieri in organico a partire dalla prima squadra. Cercavamo un ragazzo che rientrasse nella lista degli under, Bardini l’anno scorso ha fatto molto bene dimostrando buone qualità. Stavamo lavorando per prenderlo, il nostro terzo portiere precedente era un giovane della Berretti e, visti gli impegni di quella formazione, era giusto che fosse disponibile in quei ranghi“.



