Ferraro, una sola possibilità: vincere il campionato! 

Ferraro, una sola possibilità: vincere il campionato! 

CATANIA – Dopo una incessante pletora di nomi che si sono susseguiti, inseguiti, sovrapposti, sulla nuova guida tecnica del Catania SSD, fatti salvo quelli di Mourinho e Ancellotti, ma perché già impegnati con altre società, ecco arrivato puntale come un treno, ieri alle16,32, la comunicazione ufficiale.

Deriva ironica a parte, anche se cercata, come oramai è risaputo sarà il signor Giovanni Ferraro, nato a Vico Equense (Napoli) il 19 febbraio 1969 a guidare, ci si augura nella giusta direzione, la rifondata società e, soprattutto, a dare corpo ai sogni “siculoaustraliani” di una tifoseria stanca di inerpicarsi, in questi ultimi anni, tra materie legislative e umiliazioni in campo.


Fresco di promozione in serie C con il Giugliano, speranzoso che possa ripetere l’impresa alle falde dell’Etna, si è presentato ufficialmente oggi alla conferenza stampa tenutasi al President Park Hotel.

Il clima è sempre lo stesso, tra professionalità e massima disponibilità si comincia con i saluti da parte dell’amministratore delegato Grella, a seguire la presentazione di Giovanni Caniglia advisor del Gruppo Pelligra che ringrazia per questo incarico e, nessuna sorpresa ma tanta palpabile emozione, alla presentazione del nuovo team manager Marco Biagianti che, visibilmente commosso, ringrazia tutti per il nuovo incarico e conclude con un sincero “forza Catania”.

Registriamo anche un intervento del DS Laneri felice, da siciliano, “di essere a Catania per far parte di questa rinascita”. “La scelta di Ferraro – continua Laneri – è stata dettata dalla sua conoscenza della categoria“.

E alla nostra domanda: tra i tanti nomi quale è stato il quid che ha fatto decidere per il nome di Ferraro rispetto ad altri nomi di pari profilo la risposta è stata diretta, senza fronzoli:

Sinceramente, di tanti nomi che ho letto non è che sono stati effettivamente tutti contattati. Alla fine, la scelta è stata determinata dal semplice fatto perché il Catania deve vincere e Ferraro aveva già vinto”.

Poi il microfono va a lui, “all’oggetto misterioso” come il nuovo mister che spende le sue prime parole per ringraziare la società Pelligra e tutto il team manager che l’affiancherà per… “portare il Catania nei professionisti!”.

Inoltrandoci nella componente più tecnica alla domanda di un collega quale modulo adotterà, la risposta rientra nei canoni attesi: “In base alla rosa allestita si deciderà il modulo da applicare, l’importante che chiunque verrà a Catania capirà il motivo perché siamo qua. Tutti i calciatori che faranno parte di questa squadra sanno che vengono per vincere il campionato e durante la settimana bisognerà conoscere i campi dove andremo a giocare, essere consapevoli delle non poche difficoltà, anche ambientali, che andremo ad affrontare, occorre la giusta mentalità“.

Così, già al suo secondo intervento il termine “vincere” è diventato un mantra che costituirà la trama e l’ordito di tutta la conferenza stampa.

Poi una affermazione del mister come “farò l’impossibile per essere apprezzato da tutti” suona quasi come una tesa di mano, stampa compresa.

Mentre l’affermazione a seguire come: “Occorrerà unità d’intenti e questo dipende da tutti e sono convinto che sarà facile lavorare in questa società” e, per finire, il ringraziamento ai giocatori che in passato gli hanno permesso di essere oggi a Catania denota un primo profilo dal punto di vista “umano” di Giovanni Ferraro, di certo non male.

E considerando la massima disponibilità dei nostri interlocutori, noi di NewSicilia poniamo l’ennesima domanda: mister, in quali ruoli pensa di utilizzare i quattro under?

Non ho preferenze, scelgo sempre quelli più forti così ho sempre fatto in passato. Per me non esistono giocatori under ma solo il più bravo andrà in campo per esprimersi nel migliore dei modi. Ti dirò, a volte un under può anche bloccare l’utilizzo di un over”.

A fine conferenza becchiamo anche il grande Marco Biagianti a cui chiediamo: sinceramente quanto ci speravi in questo incarico?

Tantissimo credimi“, e la voce un tantino tremolante non fa che confermare la sincerità della risposta.

Di preciso quale sarà il tuo ruolo?

Guarda, diciamo con un a battuta: ‘impazzire’ ed è il sorriso che accompagna quest’affermazione. Tra organizzazione fuori e dentro il campo il da fare non manca ma l’importante è esserci di nuovo”.

Una stretta di mano insieme all’immancabile in bocca al lupo all’ex capitano e a mister Ferraro è il nostro saluto e da oggi siamo tutti in attesa di…

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