Catania-Ternana, Raffaele contro Lucarelli: sfida ad altissima “tensione di gioco”, ma non solo

Catania-Ternana, Raffaele contro Lucarelli: sfida ad altissima “tensione di gioco”, ma non solo

CATANIA – Quella che andrà in scena questa sera allo stadio Angelino Nobile di Lentini (SR) sarà una sfida molto accesa e per la quale ci si aspetta tanto spettacolo dal punto di vista del gioco, ma non solo. Il match fra Catania e Ternana, valido per la sesta gironata del campionato di calcio di Serie C, si presta a tantissimi spunti anche per altre cose, a cominciare da chi occupa le due panchine.


Su quella degli umbri infatti siede Cristiano Lucarelli, che proprio contro i rossoverdi, in occasione del playoff nel quale i rossazzurri furono eliminati, giocato lo scorso mese di luglio, fece la sua ultima apparizione da allenatore del Catania. La scorsa stagione subentrò in corsa ad Andrea Camplone e in precedenza, nel campionato 2017/18, sfiorò la promozione in Serie B, sfumata solo nella semifinale playoff persa ai calci di rigore contro il Siena.

L’ex allenatore rossazzurro per questa stagione ha sposato il progetto Ternana, squadra che si candida per la promozione diretta in Serie B assieme a Bari e Avellino. Il modulo tattico adottato del tecnico livornese, nelle partite giocate nel campionato in corso, è stato il 4231 quasi sempre con Vantaggiato terminale offensivo, se si eccettua l’ultimo match, quello vinto in casa contro il Potenza per 3-0, in cui nel ruolo di finalizzatore dal primo minuto è stato schierato Raicevic.


Lucarelli terrà molto a fare bella figura contro la sua ex squadra, alla quale è comunque ancora molto legato, ma tra le partite fin qui disputate dalla squadra rossoverde spicca il 33 con la Casertana nel quale è stata mostrata una certa fragilità del reparto arretrato. E dall’altra parte, quella rossazzurra, c’è un allenatore, Giuseppe Raffaele, che finora ha dimostrato di saper sfruttare nel migliore dei modi il gioco di rimessa, specialmente nell’ultima gara contro la Virtus Francavilla.

Il tecnico nativo di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), giunto a Catania questa estate dopo due ottime stagioni alla guida del Potenza, è uno che fa del cinismo in fase offensiva una delle sue armi vincenti. Da punto di vista tattico ha finora alternato il 352 al 343 e gli interpreti d’attacco sono stati Reginaldo, Sarao, Emmausso e Biondi. Una certa adattabilità mostrata a seconda delle situazioni che fa ben sperare i tifosi rossazzurri per il match di stasera. C’è da ricordare che l’attuale tecnico rossazzurro nelle due stagioni alla guida del Potenza, oltre a esprimere un bel calcio, ha tirato anche brutti scherzi alla squadra etnea, che in queste occasioni ha battuto i rossoblu lucani solo lo scorso anno in Coppa Italia. Ci sono gli ingredienti quindi per assistere a un match spettacolare e chissà se chi in passato è stato infausto questa volta sarà determinante contro il recente passato.