CATANIA – Ci siamo quasi: è già partito il countdown per la giornata di venerdì 7 settembre, quando si deciderà se la Serie B proseguirà sul nuovo format a 19 squadre oppure verrà ripristinato il classico a 22.
Il Catania è attento spettatore: si prepara la stagione senza avere la certezza di giocare in Serie B o Serie C, ma la squadra è stata allestita con l’intenzione di creare una solida ossatura pe poter giocare anche nei campi della serie cadetta.
Le parole dell’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, contengono rabbia e speranza allo stesso tempo. Fiducia, infatti, che possa essere fatta giustizia. Contestualmente alle presentazioni dei difensori Andrea Esposito e Joel Baraye, l’ad etneo ha risposto così sul caso Serie B: “I giornali sono pieni della querelle che ha rischiato di mettere in ridicolo l’organo federativo per lo scempio perpetrato, che sta rischiando di sfaldare una categoria, la B, che ha spacciato unità e chissà quale comportamento omogeneo per dimostrare invece in più occasioni, in queste prime giornate, totale precarietà. L’arrivo di Ronaldo ha incrementato i guadagni che finiscono sempre nelle tasche della serie A, poi però assistiamo a spettacoli che si giocano su campi inadeguati. Vedere il terreno di gioco di Sassuolo-Genoa e confrontarlo con la gara tra Chelsea e Bournemouth fa capire la deriva, la direzione nella quale stiamo andando. Le varie leghe sono state tanto tempo senza un governo, c’è un calcio malato, non si è mai visto un campionato di serie B a 19 squadre così come non si era mai registrato che alla prima giornata in casa una squadra perdesse a tavolino a causa del manto erboso, lo stesso discorso vale anche per il terreno del Lecce… È auspicabile l’intervento del governo”.
“Venerdì 7 settembre – ha proseguito Lo Monaco – si deciderà su due temi importanti: la B a 19 o a 22 squadre, e su questo nessuno può confutare ciò che è detto dalle regole quindi sicuramente si arriverà a 22 squadre; nel pomeriggio si deciderà la parte più importante, le tre che verranno ammesse. Leggo interventi del patron della Ternana che si dichiara già dentro, forse conosce cose che non sappiamo ma dovrebbe essere l’esatto contrario. Non vorrei che fosse già tutto scritto, sarebbe l’ennesima sconfitta alla legge e al rispetto delle regole. Non dovrebbero essere disattesi due gradi di giudizio che hanno visto il Novara uscire vincitore, non vorrei che venisse inventato chissà cosa per rendere nullo il diritto del Novara. Ho sentito sbandierare che venerdì vincerà la legalità, se così fosse ci sarebbe una Serie B con 22 squadre e Catania, Novara e Siena dentro. La legge prevarrebbe laddove ci fossero pene pesantissime per chi disattende le regole ma dico anche che siamo in Italia, quello che abbiamo visto nell’ultimo mese ha dell’incredibile, non ci resta che aspettare e affidarci al buon senso“.
Per ultime, due battute sul presidente della Lega B, Mauro Balata, e il commissario straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini: “Il presidente della Lega di B non deve giocare con le parole, sa come è nata e maturata la vicenda, i format dei campionati vanno cambiati ma nel rispetto delle regole e investendo tutte le leghe, ecco perché tra oggi e domani faremo partire una denuncia penale verso chi ha creato questo scempio, non lasceremo nulla di intentato. Fabbricini? Ha perso una buona occasione per stare zitto, sono già abbastanza i danni che ha fatto”.
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