Calcio Catania, tra dissapori societari e fede incondizionata: il ritorno del tifo allo stadio, sentimenti divisi

Calcio Catania, tra dissapori societari e fede incondizionata: il ritorno del tifo allo stadio, sentimenti divisi

CATANIA- Il tifo rossazzurro, lo scorso mercoledì ha riabbracciato i propri giocatori, contro tutto e tutti, nel bene e nel male. Nonostante la situazione societaria che ormai non è un mistero più per nessuno, al Massimino, mercoledì sera, nella gara contro l’Avellino è ritornato il calore passionale della Curva Nord che ha dimostrato, durante e al termine della gara (2-2), vicinanza ai ragazzi di mister Baldini, che dimostrano impegno in ogni gara, ed i tifosi etnei apprezzando l’agonismo messo in atto ringraziano.

L’intera partita è stata accompagnata da cori frequenti, sempre dalla Curva Nord, emblema del tifo organizzato. Continui i riferimenti al sostegno verso i giocatori, ed anche uno striscione con riferimento alla S.I.G.I. , che rivisitava ironicamente l’acronimo societario in: “Società, Incompetente, Gestione, Imbarazzante, ed un altro invece di apprezzamento e vicinanza alla squadra e all’allenatore per il lavoro svolto durante queste ultime 10 partite giocate. Il sostegno e l’incitamento dei supporter non è mancato nonostante un bottino di 12 punti raccolti e con lo spettro dei -4 punti di penalità dovuti ai mancati pagamenti che la società non sta riuscendo a garantire ai propri tesserati come previsto dalla Federazione.


Ancora una volta il tifo catanese conferma la sua tradizione, quella di essere accanto alla squadra in ogni difficoltà, per l’amore infinito nutrito verso la maglia e i colori rossazzurri, qualcosa probabilmente di unico tra le tifoserie d’Italia. In uno dei momenti più bui della storia calcistica di Catania, l’affetto dei tifosi non tramonta mai.

Il Catania è agli occhi del tifoso catanese un pezzo della città, e la migliore cura per non far morire la passione di un popolo di tifosi è quella di riempire i gradoni dello stadio, auspicio che sembrerebbe aver preso una buona direzione, dato l’ampliamento consentito ad una capienza pari al 75% dei posti disponibili negli impianti sportivi per contrastare la pandemia del Covid19.

Foto di repertorio