Concerti, Tony Pitony annuncia il raddoppio della data a Catania

Concerti, Tony Pitony annuncia il raddoppio della data a Catania

CATANIA – In seguito al successo ottenuto nelle date di Catania al Teatro Metropolitan (26 dicembre), Palermo al Teatro Golden (5 marzo), e il raddoppio delle date al Piccolo Parco Urbano di Bagheria (l’1 e il 3 agosto 2026), Tony Pitony raddoppia la data estiva a Catania: a quella del 30 luglio alla Villa Bellini, già sold out, se ne aggiunge una il 13 agosto (biglietti disponibili a partire da oggi su www.puntoeacapo.uno, Ticketone, Ticketsms, CiaoTicts).

Tutti gli spettacoli citati rientrano nell’evento Sotto Il Vulcano Fest, rassegna di concerti organizzata da Puntoeacapo con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita e in collaborazione con il Comune di Catania nell’ambito del Catania Summer Fest.

Chi è Tony Pitony

Figura ecclettica, Tony, si colloca al confine tra musica e performance varcando i limiti tradizionali dello spettacolo. Affermandosi come un artista gender fluide, scrive e interpreta canzoni che sovvertono gli stereotipi di genere portandolo lontano dalle logiche di mercato. Sospeso fra ironia e sperimentalismo il suo stile è diretto, imprevedibile e spesso dissacrante: distante dai cliché e dal ruolo della star intoccabile. Gli occhi di Tony nonostante la maschera riescono ad interpretare il disagio quotidiano ed elevarlo ad arte, comportando un avanzamento distopico della musica nuovo al pubblico.

Obiettivi della sua musica

Lo scopo del cantante è dissolvere il distacco tra artista e spettatore, abbattendo quella parete che trasforma spesso il musicista in un idolo idealizzato e irraggiungibile. Nei suoi contenuti Tony cerca uno scambio autentico, vero e profondamente umano; dichiarando che indossare una maschera è oggi un paradossale gesto di libertà per sfidare un sistema che impone volti scoperti ma menti conformi. Il vero volto non è quasi mai quello che si vede, ma quello che si sceglie di rivelare. E io voglio rivelarvi che alla fine, facciamo tutti un po’ cag*re“.

L’idea del performer siciliano è dunque quella di prendere le distanze da un ambiente in cui ci sono pochi artisti veri e una moltitudine di esecutori fatti in serie. Per Tony Pitony non esistono fan, esiste partecipazione. Non esistono maschere, esiste presenza autentica. Il suo nome non è una persona, è un’idea collettiva, una risposta generazionale a questa società che ha svenduto tutto.