Un giorno indimenticabile al Palazzo della Cultura per gli studenti dell’ITI S. Cannizzaro di Catania: quando i diritti delle donne diventano il nostro impegno

Un giorno indimenticabile al Palazzo della Cultura per gli studenti dell’ITI S. Cannizzaro di Catania: quando i diritti delle donne diventano il nostro impegno

CATANIA – Il 9 marzo 2026, gli studenti delle classi 2° B Elettronica dell’ITI S. Cannizzaro di Catania, accompagnati dalle professoresse Agata De Martino, Maria Concetta Corrado e Marisa De Domenico, e 4° A Energia, accompagnati dalle professoresse Monica Cutrona e Valentina Lo Nigro, hanno partecipato alla giornata conclusiva della X edizione del progetto “Stereotipa, Insieme per i diritti delle donne e del pianeta”, organizzato dall’UDI Catania, presso il Palazzo della Cultura.

Mentre celebriamo gli 80 anni del voto alle donne in Italia, abbiamo ascoltato la magistrata Laura Benanti, che ha illuminato una contraddizione vergognosa della nostra storia: l’articolo 51 della Costituzione garantiva l’accesso alle cariche pubbliche, eppure le donne furono escluse dalla magistratura fino al 1963. Otto decenni di voto, ma ancora tanta strada da percorrere.

La classe 2°B ELE ha emozionato il pubblico con due poesie composte dagli studenti che hanno mostrato grande sensibilità e dolcezza nel trattare importanti temi di attualità: La tutela della Madre Terra e I nostri amici animali – un monito sulla bellezza e la fragilità del nostro pianeta e sulla necessità di rispettare anche l’ambiente e gli animali.

La classe 4°A Energia ha presentato il video “Il coraggio di dire No – Storie di donne che hanno cambiato il mondo“, riscuotendo un consenso straordinario dalle organizzatrici, in particolare dalla dott.ssa Simona Laudani, referente della comunità educante San Leone. Perché il vero cambiamento della storia non è mai venuto dalle armi, dalle bombe, dalle guerre, ma dal coraggio senza sosta di chi si rifiuta di arrendersi, anche da donne che hanno sfidato tradizioni consolidate, mentalità maschiliste e norme ingiuste, imponendo un nuovo corso alla storia con la forza della loro dignità e della loro resistenza pacifica.

In una scuola dove l’utenza è prevalentemente maschile, portare avanti il discorso sulla parità di genere non è solo doveroso, è fondamentale. I ragazzi non possono essere spettatori passivi delle disuguaglianze, ma devono essere i costruttori consapevoli di una società più equa.

Sensibilizzarli al rispetto della dignità delle donne, anche in ambienti ancora troppo segnati da mentalità maschiliste e retrograde, significa seminare semi di consapevolezza che germoglieranno nelle loro scelte, nel loro lavoro, nelle loro relazioni.

Il vero cambiamento passa attraverso la responsabilità degli uomini e delle donne che scelgono di essere alleati nella lotta per i diritti. Oggi gli studenti dell’ITI S. Cannizzaro, guidati dalla dirigente, prof.ssaGiuseppina Montella, hanno scelto di esserlo.