CATANIA – Pax Christi, movimento internazionale cattolico, da sempre impegnato nelle campagne di pace, ha assegnato al gruppo di Catania la realizzazione del calendario “Testimoni di Pace” 2026. Il Liceo Lombardo Radice, diretto dal prof. Gianluca Rapisarda, ha accolto con fervore la proposta di studiare alcuni testimoni di pace, lo stesso hanno fatto anche altri istituti della Provincia e l’IPM di Bicocca.
Dodici testimoni di pace hanno dato vita ai dodici mesi dell’anno, persone come tutti noi, gente, che ha creduto fermamente nei valori di giustizia, libertà, pace, democrazia, dignità. Noi, guidate dalla prof. Pistorio, abbiamo approfondito la vita di Marianela Garcia Villas, Aldo Capitini e Giorgio La Pira. Studiare la vita di queste persone ci ha fatto capire che per fare cose veramente importanti non bisogna essere degli eroi, bisogna saper da che parte stare, ovvero avere le idee chiare su ciò che è giusto e ciò che non lo è, non accettare compromessi di fronte alle ingiustizie e soprattutto non tacere mai. Marianella Garcia, proprio come accade agli adolescenti, aveva le sue fragilità, non si accettava fisicamente, eppure non si rinchiuse in se stessa ma si batteva con coraggio denunciando i traffici illeciti di cui purtroppo la vita dei salvadoregni era piena.
E che meravigliosa figura quella di Aldo Capitini, il Gandhi italiano, perché convinto sostenitore della nonviolenza e dell’antifascismo: una vita dedita a trasformare la coscienza individuale in responsabilità civile. Capitini fu fautore di una politica intesa come cura dell’umano, come ascolto e partecipazione, mai come conquista del potere.
La stessa idea di politica, con un ideale ancora più spirituale, ebbe Giorgio La Pira, egli viveva il suo ruolo in politica come vocazione, servizio ai più poveri. La Pira fu un pacificatore negli anni in cui i rapporti tra USA e Russia si fecero molto tesi, egli credeva che la pace fosse un dovere politico, fu un cristiano coerente, la sua azione politica nasceva dal vangelo. Questi personaggi, come tutti quelli presenti nel calendario, rappresentano un forte incoraggiamento per noi giovani, una spinta a credere fermamente nei valori della pace, della nonviolenza e della giustizia anche quando tutto intorno pare andare in una direzione opposta, anzi a maggior ragione… perché noi non siamo solo il futuro, frase ripetuta in ogni occasione, noi giovani siamo il presente e qui e ora dobbiamo cominciare ad agire, noi siamo convinte che ognuno di noi può fare la differenza.
Giorno 13 novembre il calendario è stato presentato alla città di Catania in un incontro con le scuole e le istituzioni presso l’aula magna della facoltà di scienze politiche, era presente anche monsignor Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi. Giorno 14, io e le mie compagne insieme ai ragazzi delle altre scuole coinvolte nel progetto, siamo state all’IPM di Bicocca, era la prima volta che mettevamo piede in un istituto penale per minori, eravamo emozionate e anche un pò tese, ma subito ci siamo rese conto che quei giovani, dalle vite difficili, non hanno nulla di tanto diverso da noi, sono stati più sfortunati, non hanno avuto le nostre stesse possibilità, la vita li ha molto provati.
I ragazzi dell’IPM sono stati molto accoglienti, guidati dai loro educatori, hanno fatto un ottimo lavoro e un ragazzo ha scritto una canzone dal titolo “Mi fido della Pace”, che ha vinto un importante premio nazionale. Siamo certe che questo piccolo seme di pace e nonviolenza, se coltivato, porterà frutti buoni nella vita di giovani meno fortunati come nelle nostre e di tutti quelli che ogni giorno, come artigiani, si daranno da fare per costruire la pace, consapevoli del fatto che questa parola, spesso abusata, non è un ideale di buonismo, tutt’altro: pace è giustizia e possibilità per ogni essere umano di fruire di quei diritti che sono universalmente riconosciuti e quindi di vedere riconosciuta la propria dignità.
Articolo redatto in collaborazione con gli studenti Roberta La Rosa, Greta Principato, Miriam Sciuto



