Tavola rotonda “Santa Venerina abbraccia la Siria, Festa del Libro”, storia di solidarietà e accoglienza di una famiglia di profughi siriani – VIDEO e FOTO

Tavola rotonda “Santa Venerina abbraccia la Siria, Festa del Libro”, storia di solidarietà e accoglienza di una famiglia di profughi siriani – VIDEO e FOTO

SANTA VENERINA Ieri, mercoledì 6 aprile, nel teatro Eliseo di Santa Venerina (CT), si è svolta la tavola rotonda dal titolo “Santa Venerina abbraccia la Siria, Festa del Libro“, incontro nato dalla gioiosa e sentita esigenza di raccontare la bellissima storia di accoglienza e solidarietà nei confronti di una famiglia siriana che, giunta dal Libano per sfuggire alla guerra, ha trovato caloroso “rifugio” nella comunità della ridente cittadina etnea.

La platea, in cui erano presenti anche numerosi alunni dell’Istituto Comprensivo di Santa Venerina accompagnati dalle loro famiglie, felici di aver accolto tra loro la bambina siriana in una classe della scuola Primaria, ha seguito con entusiasmo gli interventi di coloro che hanno animato l’iniziativa.


Il Dirigente Scolastico, la dott.ssa Mariangiola Garraffo, ha aperto l’incontro con i saluti istituzionali, presentando poi gli ospiti componenti la tavola rotonda: la dott.ssa Beppa Finocchiaro, docente referente di Storia Contemporanea del Circolo Didattico di Zafferana Etnea; la prof.ssa Gabriella D’Aprile, docente di Pedagogia Interculturale e Pedagogia Generale dell’Università di Catania; Fuad Aziz, Illustratore-Autore all’interno della “Festa del libro” di Zafferana; Elisa Bedoni e Virginia Consoli, volontarie del Progetto “Santa Venerina abbraccia la Siria”. E’ intervenuta altresì Laura Lubatti, che insieme al marito Marco Lovato, gestisce l’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII” della cittadina etnea.

LE PAROLE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO


Allo scopo di sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie sulle motivazioni per cui la famiglia che è stata accolta ha dovuto lasciare la Siria prima e il Libano poi, nel dicembre scorso è stata organizzata nei locali dell’Istituto la mostra di fotografie di Luca Cilloni, “Akkar: vita e cronache dal confine siriano“, una “finestra” sui campi profughi e su chi è costretto a viverci, a cui sono seguiti attività e laboratori sia nelle classi della secondaria che in quelle di primaria e infanzia, affinché l’argomento venisse non solo ascoltato, ma anche interiorizzato. Durante la tavola rotonda di ieri pomeriggio, lo stesso Cilloni è intervenuto attraverso un video-messaggio, porgendo i suoi saluti dall’Ucraina, dove in questo momento si trova.

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