CATANIA – Un viaggio che resterà impresso negli occhi, nel cuore e nel futuro di sette studenti del Liceo “Lombardo Radice” di Catania: la mobilità Erasmus in Islanda si è rivelata un’esperienza straordinaria, intensa e profondamente formativa, sapientemente organizzata dalla referente della mobilità, professoressa Graziella Allotta, ed egregiamente supportata dalla professoressa Marcella Labruna, membro attivo del gruppo GOP Erasmus della scuola e presente anche in qualità di job shadower.
Il “Lombardo Radice” di Catania in Islanda
Fin dai primi momenti è emersa con forza la perfetta sinergia tra le due docenti: da un lato, la meticolosa attenzione agli aspetti logistici e organizzativi della professoressa Allotta; dall’altro, la simpatia travolgente della professoressa Labruna, che con entusiasmo, esperienza, competenza e naturalezza ha saputo coinvolgere gli studenti, creando un clima sereno, partecipativo e ricco di energia positiva. Il loro lavoro si è distinto per il profondo rispetto reciproco e per una collaborazione autentica.
L’avventura è iniziata in modo semplicemente magico. Durante il volo verso Reykjavik, quando il cielo si è fatto improvvisamente teatro di uno spettacolo unico al mondo: l’aurora boreale. Dall’oblò dell’aereo, gli studenti hanno assistito per oltre un’ora a una danza eterea di luci verdi e violacee che si muovevano sinuose nel buio della notte artica. Sembrava quasi che il cielo respirasse, pulsasse di vita propria. Un silenzio carico di meraviglia ha avvolto tutti: occhi incollati al vetro, cuori pieni di stupore. È stato il primo, potentissimo segnale che questa esperienza sarebbe stata qualcosa di indimenticabile.
Una volta giunti a Reykjavik, i ragazzi sono stati accolti presso l’Università di Reykjavik con grande calore e professionalità dalla gentile e disponibile professoressa Sigríður Halldóra che li ha guidati e supportati nelle attività, favorendo un ambiente inclusivo e stimolante. Successivamente, l’esperienza è proseguita presso il Technical College, bellissima scuola tecnica della capitale islandese, dove gli studenti hanno potuto confrontarsi con un sistema educativo diverso, innovativo e fortemente orientato alle competenze.
Parallelamente, la professoressa Labruna ha svolto un’intensa e interessantissima attività di job shadowing, osservando metodologie didattiche all’avanguardia, pratiche educative inclusive e strategie innovative, con l’obiettivo di trasferire e adattare queste esperienze all’interno della realtà scolastica italiana.
Il progetto
Gli obiettivi del progetto Erasmus sono stati pienamente raggiunti e vissuti in ogni momento del viaggio: dal significativo ampliamento delle competenze linguistiche alla scoperta di una nuova cultura, dal confronto interculturale alla promozione di una cittadinanza europea attiva e consapevole. Gli studenti hanno sviluppato e rafforzato competenze chiave europee — linguistiche, digitali, sociali e scientifiche — insieme a una maggiore autonomia, responsabilità e capacità di adattamento.
Un elemento che ha reso questa esperienza ancora più speciale è stato il comportamento esemplare degli alunni: sempre puntuali, responsabili, propositivi e maturi, hanno partecipato con entusiasmo a ogni attività, dimostrando grande capacità di adattamento e spirito di collaborazione. Giorno dopo giorno, il gruppo si è trasformato in una vera e propria piccola famiglia, unita da condivisione, rispetto e amicizia, capace di affrontare insieme ogni sfida e di valorizzare ogni momento.
Non meno importanti sono state le esperienze culturali. Le visite al Museo Nazionale di Reykjavik e al suggestivo museo costruito sui resti di un antico insediamento vichingo hanno permesso ai ragazzi di immergersi nella storia e nelle radici profonde dell’Islanda. Di grande impatto anche la visita al museo di arte moderna, dove un artista di origine messicana ha coinvolto il gruppo in un incontro appassionante, illustrando opere che fondono armoniosamente la cultura messicana con quella islandese, offrendo un esempio concreto di dialogo interculturale attraverso l’arte.
Le escursioni
Indimenticabili anche le escursioni naturalistiche, parti integranti del percorso per il raggiungimento degli obiettivi didattici scientifici, geologici e di consapevolezza del cambiamento climatico. Il celebre Golden Circle ha regalato scenari mozzafiato: geyser in eruzione, cascate imponenti e paesaggi vulcanici unici al mondo. La Secret Lagoon ha offerto un momento di relax immersi nella natura geotermica islandese. E ancora, la spettacolare Glacier Lagoon con i suoi iceberg galleggianti e la suggestiva Spiaggia dei Diamanti, dove frammenti di ghiaccio brillano come cristalli sulla sabbia nera, hanno lasciato tutti senza parole. Il clima, sorprendentemente favorevole per gran parte del soggiorno, ha accompagnato le attività del gruppo, salvo poi ricordare la sua imprevedibilità: una violenta tempesta di neve e vento ha infatti bloccato tutti i voli da e per l’Islanda per due giorni. Ma anche questo imprevisto si è trasformato in un’opportunità di crescita.
L’intervento
Fondamentale, in questa fase delicata, è stato il prezioso supporto amministrativo del DSGA Grasso e del gruppo da lui coordinato, che con grande tempestività ed efficienza hanno gestito la complessa attività di riprotezione del viaggio di ritorno. Grazie al loro intervento puntuale, è stato possibile riorganizzare il rientro, trasformando una difficoltà in un’ulteriore occasione di apprendimento. Il viaggio alternativo, con un lungo percorso in treno da Milano a Catania, ha permesso agli studenti di attraversare l’intera penisola italiana, vivendo un’esperienza sostenibile e nuova, all’insegna della mobilità green.
I ragazzi tornano a casa arricchiti, più consapevoli, più aperti al mondo. Hanno sviluppato soft skills fondamentali: problem solving, spirito di iniziativa, capacità organizzative, autonomia personale, oltre a una più forte autostima e consapevolezza delle proprie competenze. Soprattutto, hanno imparato il valore del rispetto per la diversità culturale e sociale e il significato autentico dell’essere cittadini europei.
Un sentito e doveroso ringraziamento va al Dirigente Scolastico, prof. Gianluca Rapisarda, che ha fortemente voluto e sostenuto la realizzazione di questa preziosa esperienza, e alla coordinatrice Erasmus, professoressa Valeria Piana, che da anni si dedica con passione e impegno alla promozione dei progetti Erasmus, offrendo agli studenti opportunità concrete di crescita e apertura internazionale. Un viaggio, mille scoperte, un futuro più europeo.
Le foto
Articolo redatto in collaborazione con la professoressa Allotta



