CATANIA – Giorno 25 novembre, nell’Aula Magna dell’istituto De Felice–Olivetti, si è svolto l’ atteso incontro dedicato alla sicurezza online e ai rischi connessi a un uso inconsapevole della rete. Protagonisti dell’iniziativa gli alunni di quattro classi dell’istituto, che hanno avuto l’opportunità di ascoltare e confrontarsi con il dott. Pennisi, funzionario della Polizia Postale, intervenuto per illustrare alcune delle principali minacce che oggi popolano il mondo digitale.
Ad aprire l’incontro è stata la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Anna De Francesco, che ha sottolineato come i dispositivi tecnologici – strumenti preziosi e ormai indispensabili nella quotidianità – possano talvolta trasformarsi in “armi pericolose”, soprattutto quando vengono utilizzati per ledere la dignità delle persone. La dirigente ha richiamato l’attenzione su fenomeni come il cyberbullismo, e ha evidenziato come la rete possa rivelarsi insidiosa se non affrontata con la necessaria consapevolezza. La scuola, in tal senso, ha un importante compito nel far comprendere che l’uso responsabile della rete garantisce la tutela di sé e il rispetto altrui.
Nel suo intervento, il dott. Pennisi ha guidato gli studenti in un articolato percorso tra le trappole del web, illustrando, attraverso video e con esempi tratti anche dalla propria esperienza professionale, i rischi più ricorrenti: dal cyberbullismo al sexting, alla sextortion, dal phishing alla sostituzione di identità, fino ai reati come pedopornografia, frodi informatiche e grooming.
Il funzionario ha inoltre spiegato il ruolo della Polizia Postale nel contrasto a tali fenomeni, un impegno quotidiano fatto di monitoraggio, prevenzione e intervento rapido e che si serve anche di strumenti come l’App Youpol. Ma il messaggio più importante che ha voluto lasciare ai ragazzi è stato un invito alla fiducia: «Non sentitevi soli», ha affermato Pennisi, esortando gli studenti a non esitare nel chiedere aiuto agli adulti di riferimento o alla stessa Polizia Postale, che può intervenire subitamente su denuncia della vittima o anche a seguito di segnalazioni anonime.
Gli studenti hanno seguito con attenzione, segno evidente dell’interesse verso temi che ormai toccano da vicino la vita quotidiana non solo dei più giovani, ma di chiunque utilizzi il web. Una mattinata di formazione e consapevolezza, che lascia gli alunni più informati e più preparati ad affrontare in sicurezza il mondo digitale.



