PATERNÒ – Le iniziative culturali dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Mario Rapisardi” di Paternò, da quest’anno sotto la guida della Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Grazia D’Amico, non si esauriscono nella molteplicità di esperienze didattiche e di percorsi laboratoriali avviati nel corso del tempo, e neppure nelle attività di riproposta che spesso hanno finito per accompagnarle in occasioni e con modalità di vario genere.
La sua offerta formativa tende infatti ad ampliarsi con eventi, in cui si vogliono mettere in mutuo dialogo i diversi saperi, per aprire la scuola ad una visione globale della cultura nelle sue multiformi declinazioni, anche popolari, con le quali si possa riannodare il filo sottile della memoria e riscoprire il senso di storie e leggende.
Al fine di sensibilizzare appunto le nuove generazioni alla valorizzazione, alla conservazione e alla divulgazione delle tradizioni isolane, dalle ore 11,30 alle 12,30 di lunedì 16 dicembre, presso l’Aula Magna dello storico Istituto si è tenuto lo spettacolo con i “pupi” siciliani dal titolo “Natività”, proposto dalla Compagnia teatrale “Il Saraceno” di Paternò.
L’inizio della “sacra rappresentazione” è stato preceduto da un breve saluto introduttivo del Prof. Turi Fallica, il quale ha spiegato l’origine e le caratteristiche dell’Opera dei Pupi siciliana, nonché i due tipi di scuole o “stili”, palermitana e catanese, che differiscono per dimensioni e peso delle marionette, per spazio scenico e per alcuni aspetti della meccanica e del sistema di manovra seguito dai “manianti” sullo “scannapoggio”.
Pesanti pupi di preziosa stoffa dalle fattezze realistiche ed accattivanti, animati dai “parlatori”, hanno interpretato in maniera divertente ma rispettosa della tradizione le vicende di Giuseppe e Maria alla vana ricerca di una locanda dove alloggiare nella notte della nascita del bambino Gesù.
Hanno assistito al racconto teatrale della Notte Santa, seguendo il ritmo della musica che ha vivacizzato tale narrazione, gli studenti delle classi prime, seconde e terze del Liceo Classico e Artistico, i quali sono stati non solo guidati alla scoperta di una nuova forma di teatro e coinvolti nell’affascinante mondo dei “pupari”, ma anche accostati ancor di più all’immenso patrimonio orale e immateriale della Sicilia, al fine di recuperarne il messaggio originale di opera popolare.
Ad assistere allo spettacolo natalizio con i pupi siciliani c’erano anche i Sigg. Proff. Accardi, Anastasi, Conigliello, D’Arrigo, La Spina, Patanè, Paternò, Rizza, Rodolico, M.R. Russo, Saccone, Salfi, Sanfilippo, Santangelo, Vaccaro.