L’Istituto “Rapisardi” di Paternò ospite d’onore alla Seconda Edizione del Premio intitolato al “Vate Etneo”

L’Istituto “Rapisardi” di Paternò ospite d’onore alla Seconda Edizione del Premio intitolato al “Vate Etneo”

PATERNÒ – Prosegue in quest’anno 2025 il momento felice dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Mario Rapisardi” di Paternò nelle competizioni nazionali.

Dopo la partecipazione alla fase finale del Concorso “New Design”, nell’ambito della Biennale di Venezia (20 novembre), e del Bando di Drammaturgia promosso dal Teatro Stabile di Catania (19 dicembre), l’Istituto, già vincitore alla prima edizione dell’evento, ha rinnovato il proprio interesse ed impegno nella custodia della memoria storica intervenendo al “Premio Rapisardiano”.

Giunto alla sua seconda edizione, grazie all’iniziativa della “Fondazione Sant’Agathae” (Presidente Dott. Rosario Scandurra) e del Movimento “È l’ora del popolo” (Presidente Prof. Riccardo Tomasello), il “Premio Mario Rapisardi” coinvolge poeti, scrittori, artisti e studenti e diventa occasione e spazio per studiare e approfondire l’opera e il mondo ideale e morale del “Vate Etneo”, come il grande letterato catanese indicava se stesso nel poema “Atlantide” (1894).

Alla cerimonia di premiazione, che ha avuto luogo domenica 21 dicembre, alle ore 18.30, nella sede della “Società Storica Catanese” (presieduta dal regista Alfio D’Agata), presso il palazzo realizzato dai Baroni Nicotra alla fine dell’Ottocento, in Via Etnea, hanno preso parte il Giornalista Lucio Di Mauro, la Prof.ssa Angela Rita Pistorio (ex Docente del Liceo “Rapisardi”) e il Dott. Santo Musumeci, Presidente dell’Associazione “Catania più attiva” e già Consigliere di Municipalità.

Ospite d’onore di questa edizione è stata una delegazione di docenti dell’Istituto costituita non solo dalle Prof.sse Chiara Romeo e Anna Sanfilippo, componenti lo “Staff Rapisardiano” (inaugurato cinque anni fa dalla Prof.ssa Pistorio proprio per riscoprire la figura di Rapisardi), ma anche dalle Prof.sse Grazia Maria Vanessa Grasso, Rosanna Neri e Valentina Tavella, con l’incarico di portare i saluti della Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Grazia D’Amico, impossibilitata a presenziare per motivi di salute.

L’incontro ha inoltre visto la partecipazione di due ex allievi del Liceo “Rapisardi”, e cioè del Prof. Marco Sciacca (Docente di Discipline letterarie e Latino), che ha letto una sestina dell’“Ode a Sant’Agata”, composta dal “Vate di Catania” e riprodotta da Vincenzo Casagrandi con il titolo “Per il dì cinque febbraio 1859”, e della Dott.ssa Barbara Cracchiolo, attrice e coreografa, che ha declamato la lirica “A te sola”, inserita nella raccolta rapisardiana “Le Ricordanze” (1894)/Parte prima.

In chiusura di serata è stato proiettato un cortometraggio, della durata di dieci minuti, dal titolo “Mario Rapisardi – Il Vate dimenticato”, con soggetto e sceneggiatura della Dott.ssa Antonella Sturiale (poetessa e autrice del “recital” teatrale “In verità e non in gloria – L’oblio del Vate Etneo”) e della Prof.ssa Chiara Romeo (Docente di Discipline geometriche, Architettura, “Design” d’arredamento e Scenotecnica), e con montaggio della Prof.ssa Valentina Tavella (anche lei Docente di Discipline geometriche), in cui si sono distinte le interpretazioni, oltre che della musicista Giusy Pischedda, anche di Francesco Lisi, di Cleofe Allegra e di Francesco Rosario Bonaccorso, alunni rispettivamente della classe IV LB del Liceo Artistico e della ex V A Liceo Classico, nonché dei Proff. Matteo Piro e Giuseppe Scravaglieri, riuscendo ad intrecciare la voce intima del poeta con la sua storia e con i suoi versi.

Prima della proiezione del “corto” e sempre in rappresentanza dello storico Istituto di Paternò, è intervenuta altresì la Prof.ssa Sanfilippo (Docente di Discipline letterarie, Latino e Greco), che ha introdotto la lettura del sonetto rapisardiano “All’Etna” (dalle “Poesie religiose”, ediz. Sonzogno, Milano 1908), affidata all’ex allieva Cleofe Allegra, sottolineandone gli echi leopardiani filtrati attraverso il sentimentalismo romantico della seconda maniera.

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