L’arcivescovo Renna incontra gli studenti del Marchesi: i giovani chiamati a impegno civile per costruire orizzonti di speranza

L’arcivescovo Renna incontra gli studenti del Marchesi: i giovani chiamati a impegno civile per costruire orizzonti di speranza

MASCALUCIA – La cura è scommessa sul futuro, non soltanto scelta morale ma culturale, capace di orientare politiche e qualità della vita e costruire orizzonti di speranza“.

Con questo invito l’arcivescovo di Catania Mons. Luigi Renna ha esortato gli studenti dell’Istituto “C. Marchesi” di Mascalucia ad assumere la responsabilità del proprio tempo.

Voi potete fare la differenza. Oggi siete qui, domani – ha aggiunto – potrete essere coloro che decidono e compiono scelte“. È l’invito a essere cittadini consapevoli in una polis a misura d’uomo che mette al centro la persona e il benessere della comunità.

La visita dell’arcivescovo Renna – mercoledì 25 febbraio – alle due sedi di via Case Nuove e via De Gasperi dell’istituto etneo, accolto dalla dirigente scolastica prof.ssa Benedetta Liotta e da tutta la comunità educante, si è tradotta in un confronto diretto con gli studenti, nel segno di un’educazione pluralista e laica aperta al dialogo con personalità di alto profilo.

L’iniziativa, curata dalla prof.ssa Giusi Pennisi, rientra nel ‘Progetto Territorio, Orientamento, Legalità, Imprenditorialità, Sostenibilità e Salute a Scuola’ (PTOLISS), coordinato dalla prof.ssa Agata Cullurà: un articolato ventaglio di attività per promuovere l’integrazione tra scuola e territorio e rafforzare competenze trasversali di educazione civica.

Monsignor Renna, voce autorevole della Chiesa cattolica e Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, ha affrontato con i ragazzi temi cruciali: rispetto e cura di sé e degli altri, responsabilità delle scelte individuali e collettive, impegno civile, giustizia sociale, pace.

Ampio spazio è stato dedicato a riflessioni sulla necessità di governare l’innovazione tecnologica affinché l’uso con coscienza critica di IA e social media non smarrisca il riferimento alla vita reale, alla relazione autentica fra le persone e al bene comune.

La dirigente Liotta ha sottolineato il valore formativo dell’incontro, occasione di crescita culturale e civile per una comunità scolastica chiamata a misurarsi con la complessità del presente e le sfide del futuro.

Tra i passaggi più significativi, il richiamo del rappresentante degli studenti Alessandro Marletta alla cosiddetta “restanza”: non rassegnazione, ma scelta consapevole di restare e investire nella propria terra. In programma una tavola rotonda con un gruppo di giovani impegnati a contrastare l’emorragia di talenti dalla Sicilia, trasformando la permanenza in responsabilità civica e progettualità concreta.

La giornata di Mons. Renna al Marchesi lascia l’impronta di un dialogo intenso, che ha consegnato agli studenti una sfida esigente, riassunta nelle parole di don Lorenzo Milani: “Cercasi un fine. Bisogna che sia onesto. Grande. Che non presupponga nel ragazzo null’altro che d’essere uomo“. Solo così la cura diventa impegno condiviso e speranza costruita.

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